Friolo: “Solidarietà a dr. Vinci e ordine dei medici dopo l'attacco di Vendola”

Il Consigliere regionale di Forza Italia e vicepresidente della III Commissione Sanità della Regione Puglia, Maurizio Friolo ha diffuso la seguente dichiarazione:

Esprimo piena solidarietà all’Ordine dei Medici della Puglia e al presidente dell’Ordine dei Medici di Brindisi, dr. Emanuele Vinci, dopo l’attacco sconsiderato subito dal Governatore, Nichi Vendola.

Soprattutto per gli addetti ai lavori, è impossibile ignorare o minimizzare lo sfascio generalizzato della sanità pubblica pugliese negli ultimi dieci anni, ed altrettanto impossibile non considerare la lunga e purtroppo nutrita serie di disastri operati in una successione che non ha risparmiato praticamente niente e nessuno.

Questo è il contesto nel quale medici, operatori e dirigenti sono chiamati quotidianamente ad operare, pieno di falle e improvvisazione ovunque: e se si può imputare una colpa e una responsabilità all’Ordine dei Medici, che comunque non è chiamato in alcun modo a rispondere alla politica in un Paese democratico, è quella di non averlo denunciato abbastanza, magari per la contiguità con una certa politica e con un certo potere.

Chiamarsi oggi fuori additando responsabilità esclusivamente a chi ne ha approfittato, con tutte le riserve del caso in attesa dei risultati delle indagini in corso, è un goffo tentativo di autoassolversi, caro Governatore.

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Friolo: "Anche per lo Svimez la pressione fiscale in Puglia è insostenibile"

Di seguito, una nota di Maurizio Friolo, consigliere regionale di Forza Italia e vicepresidente della III Commissione Sanità.

“Basta non arroccarsi nei palazzi del potere e non peregrinare per studi televisivi per rendersene conto, ma uscire tra le persone comuni, valutare tutti gli indicatori e i parametri in caduta libera, ascoltare padri di famiglia disperati, generazioni senza prospettiva, imprenditori senza più stimoli e margini di crescita: in Puglia la pressione fiscale è insostenibile.

Lo sappiamo da tempo, e non occorreva certo lo studio Svimez – relativo alle entrate tributarie nei vari Comuni italiani nel periodo che va dal 2007 al 2012 (ma il quadro poi non è certo migliorato) e pubblicato sull’ultimo numero della Rivista economica del Mezzogiorno – per rendersene conto.

E paradossalmente, di fronte a pessimi servizi erogati ovunque, le addizionali locali e regionali sono aumentate in particolare al Sud, e la Puglia non poteva mancare in questa sconcertante classifica al rovescio, nella quale gli enti locali ‘ricchi’ riducono le imposte, mentre quelli ‘poveri’ le elevano all’ultimo centesimo disponibile.

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Sessione comunitaria 2014 - L'intervento del Presidente Vendola

L’intervento conclusivo del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola al dibattito sulla sessione comunitaria 2014 ha preso avvio dalla riflessione sulla crisi del processo di integrazione europea, sancito dal voto delle elezioni europee del 25 maggio. Pur riconoscendo l’accresciuto potere del Parlamento europeo, il governatore ha sottolineato come la stessa Assemblea “sia attraversata dal rigetto del progetto e del sogno degli Stati Uniti d’Europa”. “L’euroscetticismo - ha continuato - ha assunto una soggettività plurima, molteplice, che sta aggredendo alle radici il progetto di unione europea”.

Il presidente ha ricordato l’impegno della Regione Puglia “ad abbattere le barriere che ci impedivano di esercitare le nostre prerogative di essere cittadini europei. Ci siamo impegnati a proporre questioni di grande delicatezza, come il problema dei modelli di governance del ciclo integrato dell’acqua, abbiamo ragionato di bacini idrografici, abbiamo ragionato soprattutto di processi di desertificazione, delle mutazioni climatiche. E quando l’Europa ci parlava di innovazione, noi l’abbiamo presa sul serio. Tuttavia, possiamo continuare a essere europei nel dettaglio, nella costruzione di politiche di settore”.

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Dematerializzazione della ricetta medica. Avvio a regime.

Con la deliberazione n.1391/2014, la Giunta regionale dispone la conclusione delle attività di sperimentazione della ricetta dematerializzata ed il conseguente avvio a regime al 30/9/2014 secondo il cronoprogramma di seguito indicato:

 a) PRESCRIZIONI FARMACEUTICHE 
- entro il 10/9/2014 tutte le farmacie pubbliche e private territoriali devono essere collegate al SIST Puglia mediante i propri applicativi software per la gestione della ricetta dematerializzata; 
- a decorrere dal 1/10/2014 i medici dipendenti o in rapporto di convenzione sono tenuti a rilasciare le prescrizioni farmaceutiche esclusivamente in formato elettronico ai sensi del D.M. 2/11/2011, con esclusione delle fattispecie previste dalla normativa e dalle disposizioni delle Amministrazioni centrali;

b) PRESCRIZIONI SPECIALISTICHE 
- entro il 30/9/2014 le Aziende Sanitarie Locali, le Aziende Ospedaliero-Universitarie e gli IRCCS pubblici devono adeguare i propri sistemi aziendali di prenotazione e registrazione delle erogazioni per la gestione della ricetta dematerializzata; 
- a decorrere dal 1/10/2014 i medici specialisti ambulatoriali dipendenti e in convenzione che operano all’interno delle strutture pubbliche sono tenuti a rilasciare le prescrizioni per prestazioni specialistiche da erogarsi presso le stesse strutture pubbliche esclusivamente in formato elettronico secondo quanto previsto dal D.M. 2/11/2011.

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Friolo : “Salva sezione Tar Lecce, vittoria di un territorio ”

“Non è solo la vittoria di un territorio che si è mobilitato trasversalmente senza tentennamenti , con coraggio e determinazione, del buonsenso che andava in una direzione esattamente contraria rispetto a quella intrapresa: è anche e soprattutto una riconquista dei cittadini del loro diritto alla giustizia pure in sede amministrativa, considerati gli enormi disagi che avrebbe provocato la soppressione della sede del Tar di Lecce in un’area, il Salento, così vasta e lontana dal capoluogo di regione”.

Maurizio Friolo, consigliere regionale di Forza Italia, esprime la propria soddisfazione per la decisione della Commissione Affari Costituzionali di correggere “una riforma più che discutibile, in termini di costi e benefici per la comunità” e stralciare le sezioni dei Comuni sedi di Corte d’Appello da quelle da accorpare in omaggio ai parametri rigidi imposti dalla spending review.

“L’accorpamento con Bari del Tar di Lecce non aveva alcun senso, e avrebbe prodotto l’unico risultato – a parte i disagi annunciati per gli addetti ai lavori e per i cittadini – di frenare ancora più pesantemente un complesso apparato che avrebbe invece bisogno di riforme e interventi ben diversi. E anche la provincia di Brindisi ne avrebbe risentito oltre ogni ragionevole previsione, senza alcun tipo di risparmio: per questo la mobilitazione e l’impegno – compreso quello del sottoscritto – sono stati ancora più convinti e partecipi, e hanno prodotto un risultato che speriamo faccia riflettere nel prossimo futuro” conclude Friolo.

 

 

  

Romano: tagli tribunali, no a difesa di interessi di quartiere, sì a modernizzazione del Paese.

"Sono il capogruppo del Pd, il più numeroso di questa maggioranza, ma resto pur sempre libero di esprimere il mio pensiero. E, in questo caso, credo sia stata strumentalizzata una vicenda solo per mettere in discussione l'operato del governo Renzi e senza considerare che la soppresione di alcune sedi dei tribunali non è tra le principali preoccupazioni dei cittadini che ora saranno messi in condizione di dover sborsare altri soldi per un referendum che proverà la seconda volta a bocciare una riforma già partita con successo".

Lo afferma il capogruppo del Pd alla Regione Puglia, Pino Romano, che oggi ha abbandonato l'Aula contestando nel "metodo e nel merito" la convocazione del Consiglio regionale straordinario con cui la Puglia ha deliberato l'adesione al referendum per chiedere l'abrogazione della legge 'taglia-tribunali', insime con le Regioni Abruzzo, Sicilia, Campania e Basilicata.

Per Romano il Consiglio "non può essere prigioniero di questioni che riguardano i territori". "In questo caso - aggiunge - sono saltate le procedure perché c'è stata una convocazione urgente del Consiglio quanto meno impropria, perché basata su un Ordine del giorno che non è stato discusso né presentato dalla Conferenza dei capigruppo; e che investe la Presidenza del Consiglio quando l'ordine dei lavori decisi dalla conferenza dei capigruppo è sostanzialmente esaurito".

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Romano: unione territori e sedi dei tribunali distaccate. Note di Pino Romano (Pd)

Unione Comuni: "territori avranno governance più robusta"

Il capogruppo del Pd alla Regione Puglia, Pino Romano, esprime soddisfazione per l'approvazione unanime da parte del Consiglio regionale, della legge sulla Unione dei Comuni presentata dal Partito democratico, e annuncia una conferenza stampa, il prossimo martedì 29 luglio alle ore 11.30, in occasione della seduta del Consiglio regionale. 

"Avremo modo - spiega Romano - di approfondire i vantaggi che la comunità pugliese riceverà dall'approvazione di questa legge che consentirà ai territori di avere una governance più robusta, con l’assunzione di responsabilità e funzioni dirette da parte dei piccoli Comuni che ben conoscono le esigenze dei propri cittadini".

"Si tratta di una normativa - aggiunge - di cui la Puglia doveva dotarsi anche in ragione della scomparsa delle Province". "La Regione Puglia - commenta Romano - è ora al passo con la normativa nazionale, e potrà cedere parti della propria sovranità alle Unione di Comuni, dotando i territori delle risorse necessarie all'adempimento di quelle funzioni che saranno chiamati a svolgere". 

Tribunali: "Vicenda sedi distaccate strumentalizzata"

"L'idea di cavalcare tutte le possibili e probabili suggestioni per di mettere in discussione l'operato del governo Renzi, mi crea qualche imbarazzo politico, al quale cercherò di sottrarmi con la chiarezza che mi è riconosciuta".

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Friolo: zone franche, spiraglio per altri Comuni (Mesagne compreso).

“Sono particolarmente contento per la mozione approvata oggi all’unanimità dal Consiglio regionale,  che impegna il Governo regionale ad avviare con tempestività tutte le iniziative presso il Consiglio dei ministri e il Parlamento per recuperare nuove risorse e rendere presto possibile l’emanazione di un nuovo bando CIPE per disporre una nuova istruttoria di selezione e perimetrazione delle Zone Franche Urbane, con relativa ripartizione di risorse anche per i Comuni pugliesi esclusi dal precedente bando per omissioni formali.

Un’importante opportunità per Brindisi, Altamura, Cerignola, Mesagne e Bitonto, dati i vantaggi e le opportunità garantite dalle Zone Franche Urbane alle piccole  e micro-imprese, e la complessiva possibilità di crescita dell’economia, dell’occupazione e del territorio stesso, grazie alla sensibilità dei colleghi che hanno firmato con me la mozione e dell’assemblea che l’ha recepita e condivisa pienamente.

Nota del consigliere regionale di Forza Italia Maurizio Friolo

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Buone possibilità per Mesagne per essere recuperata nelle Zone Franche Urbane. La delibera regionale.

Con la delibera CIPE 30 gennaio 2008, n. 5, pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana 6 giugno 2008, n. 131, sono stati fissati i "Criteri e indicatori per la individuazione e la Delimitazione delle Zone Franche Urbane";

 Con la delibera CIPE 8 maggio 2009, n. 14, pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana 11 luglio 2009, n. 159, è stata disposta la "Selezione e perimetrazione

delle Zone Franche Urbane e ripartizione delle risorse"• Con la "Selezione e perimetrazione delle Zone Franche Urbane e ripartizione delle risorse" in

Puglia furono presentate 16 (sedici) candidature provenienti dai Comuni di Foggia, Manfredonia, Lucera, San Severo, Cerignola, Mesagne,

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Friolo: petizione popolare per raccogliere firme dei pugliesi sempre più delusi.

Ieri sera il consigliere regionale Maurizio Friolo (Pdl-FI), ha spiegato a Brindisi, insieme al collega Antonio Scianaro, il senso della petizione popolare promossa per raccogliere le firme dei pugliesi sempre più delusi e stremati da una tassazione aggiuntiva che, alla luce del miglioramento dei conti decantato, non ha più alcun senso, nelle attuali proporzioni.


Oggi rincara la dose Maurizio Friolo, consigliere regionale di Forza Italia e vicepresidente della III Commissione Sanità. “I numeri sono importanti non solo in termini economici, ma anche e soprattutto alla luce dei servizi erogati: e basta sfogliare un giornale un qualsiasi giorno della settimana e dell’anno per rendersi conto di quanto i servizi erogati in particolare in sanità siano pessimi, e quanto alto e generalizzato sia il livello di insoddisfazione.

Le liste d’attesa restano ancora là, addirittura peggiorate, la carenza di personale alimenta disagi su disagi, il piano di rientro e riordino ha prodotto effetti devastanti sui territori, congestionando in particolare i grandi ospedali” sottolinea.

“Ma se tutto questo disastro ha prodotto un reale e sostanziale riequilibrio del bilancio regionale, allora è il momento di smetterla di spremere i cittadini, costretti dal centrosinistra e dal governo Vendola – nel solo arco temporale che va dal 2007 al 2013 – a versare tasse aggiuntive per un totale di 1,865 miliardi euro, attraverso aumenti indiscriminati di Irpef, Irap, Gas metano, deposito rifiuti in discarica, accisa sulla benzina” continua.

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