A chi spettano gli 80 Euro. (di Maria Cariello)

A chi spettano gli 80 Euro? Il bonus spetta ai lavoratori dipendenti e a chi percepisce redditi assimilati al lavoro dipendente come i soci lavoratori delle cooperative; i titolari di borse di studio e assegni di formazione professionale; i collaboratori coordinati e continuativi e quelli a progetto; i lavoratori impiegati in lavori socialmente utili. Il bonus Irpef viene riconosciuto automaticamente dal datore di lavoro in busta paga.

Ne hanno diritto anche colf e badanti, ma in questo caso i datori di lavoro non devono corrisponderlo: saranno i lavoratori stessi che per ottenerlo, dovranno presentare la dichiarazione dei redditi (730 o Unico) l’anno prossimo. Il bonus viene calcolato sul reddito complessivo annuo e viene diviso per il numero di stipendi che verranno percepiti dal maggio fino a fine anno.

L’importo non cambia ma se si prende la tredicesima e/o la quattordicesima l’importo mensile si riduce perché il totale viene diviso su più mesi. Come avviene per le detrazioni il bonus viene rapportato al periodo di lavoro svolto nell’anno: se lavori da luglio a novembre percepirai i 5/12 del bonus.

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Per la giustizia una situazione disagevole ed al limite (di Maria Cariello)

Se qualcuno ricorda il film “Le 12 fatiche di Asterix – La Casa che rende folli” , ho la netta percezione di essere in quella condizione: la legislazione che diventa jungla amministrativa, sbattendo l’animale-avvocato (come il cittadino) da una parte all’altra, tra uffici, istanze, schizofrenici aggiornamenti delle norme, nelle quali sopravvivere è un atto eroico, non senza contare le imminenti modifiche della geografia giudiziaria. Torna all’ufficio 21, stanza 3, corridoio Z ….. : i recenti governi, con buona pace degli uffici, hanno posto l’onere sulle spalle delle parti private, cioè del piccolo Asterix.

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Indulto e amnistia rimedi inutili. Ciò che serve è individualizzare le pene

La reale conoscenza del carcere avviene durante le udienza di convalida o di applicazioni di misure cautelari coercitive, presso la sala colloqui, fredda di inverno e calda come un forno d’ estate. Poi si scopre che quella è la parte migliore della casa circondariale. Credo si tratti per un magistrato delle funzioni più difficili, mettendo a nudo la sua reale capacità di comprensione, perché non deve ricostruire il fatto ma la persona che ha commesso quel fatto; che cosa è diventato dopo la condanna.

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Segretezza ... (Maria Cariello)

La parola segretezza è in sé ripugnante in una società libera e aperta e noi come popolo ci opponiamo storicamente alle società segrete, ai giuramenti segreti, alle procedure segrete. Abbiamo deciso molto tempo fa che i pericoli rappresentati da eccessi di segretezza e dall'occultamento dei fatti superano di gran lunga i rischi di quello che invece saremmo disposti a giustificare. Non c'è ragione di opporsi al pericolo di una società chiusa imitandone le stesse restrizioni. E non c'è ragione di assicurare la sopravvivenza della nostra nazione se le nostre tradizioni non sopravvivono con essa.

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Nel decreto svuota carceri dimenticati i bambini (Maria Cariello).

Si è parlato di sovraffollamento delle carceri dopo la sentenza C.E.D.U. (8 gennaio 2013) che ha condannato l'Italia per violazione dell'art. 3 della Convenzione Europea sui diritti umani che vieta trattamenti disumani.

Non si vuol capire che soltanto con il potenziamento delle strutture sociali deputate alla rieducazione del condannato, attraverso un processo persuasivo, si può dare una risposta concreta, determinando le modalità di esecuzione della pena in modo adeguato e proporzionale al fatto ed alla persona.

Il decreto «svuota carceri» approvato il 5 agosto dalla Camera dimentica i figli delle detenute.

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Simone ... quella morte, quel dolore riguarda tutti noi, nessuno escluso. (Maria Cariello)

Le tante vessazioni subite negli ultimi mesi avrebbero spinto Simone, sabato notte a gettarsi dalla terrazza dell’ex pastificio Pantanella a Roma. A riferirlo è lo stesso Simone nella lettera trovata dagli investigatori nello zainetto. Simone studiava Medicina all’università La Sapienza, mentre faceva il tirocinio al Policlinico Umberto I. Il messaggio lasciato nel borsello che aveva ancora a tracolla è chiaro: «L’Italia è un Paese democratico, libero. Ma è anche una nazione dove ci sono persone omofobe. E chi ha questi atteggiamenti dovrà fare i conti con la propria coscienza».

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Ognuno di loro aveva un nome ... (di Maria Cariello)

Ognuno di loro aveva un nome, un cognome, un volto, nel suo Paese. Arrivati in Italia hanno perduto tutto. Il recente naufragio di Lampedusa ha riportato all’attenzione il reato di ingresso e soggiorno illegale, l’art. 10-bis del testo unico delle leggi sull’immigrazione dalla legge n. 94/2009. Mi preme l’obbligo di rammentare subito, come questo reato non ha nulla a che fare con la disciplina della condizione degli stranieri, prevista dalla legge n. 189/2002 (cosiddetta legge Bossi-Fini).

Uno degli ultimi barconi approdati a Lampedusa.

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Quale Mulino Bianco (di Maria Cariello)

Dove c’è Barilla c’è casa, ma non per i gay”. “Nel mulino che vorrei ci sono tutti gay. Boicotta Barilla», è uno dei tweet più gettonati ma l’indignazione è virale: «ma per comprare la vostra pasta bisogna essere etero se no la pasta si offende?».

Qualcuno punta sull’ironia: «Scusi, mi dà mezzo chilo di spaghetti eterosessuali?», così Valerio Barbini, membro della segreteria nazionale di Arcigay.

E mentre lo slogan della multinazionale viene rivisitato  sui social network, con invito al boicottaggio, Buitoni e Garofalo ringraziano perchè : "A casa Buitoni c'è posto per tutti".

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Morire ad otto anni. (Maria Cariello)

Ho cercato ricordi di me a otto anni.

Ero una bambina, giocavo con Barbie, con i Lego ed al mare dipingevo le pigne.

Quando mi fermavo a dormire dalla nonna, lei, dopo i compiti, mi sbucciava una mela. La domenica noi bambini, giocavamo con Pippo, il siamese dagli occhi blu.

Mio padre era un dottore ed io a otto anni, pensavo che mi avrebbe protetto dal mondo, per sempre.

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Famiglie di fatto tra libertà e tutela: il giudice sostituisce il legislatore (Maria Cariello)

La transizione dal “concubinato” alla “famiglia di fatto” testimonia l’evoluzione anche lessicale, nel trattamento del fenomeno e la copiosa produzione giurisprudenziale unitamente alle sparute previsioni legislative, attestano una rilevanza che è andata oltre la mera tolleranza.

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