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Provincia 2.0.: l’Area Civati PD sull’accordo per la Presidenza e la formazione delle liste

Ripartire dai circoli, cioè ridare voce e importanza agli iscritti e ai simpatizzanti dovrebbe essere sempre la linea maestra da seguire perché il nostro Partito possa definirsi davvero Democratico, ma ciò non è avvenuto per giungere alla composizione della lista dei candidati al Consiglio Provinciale che i consiglieri comunali del PD e del centrosinistra si troveranno a votare di qui a poco.

Anzi, si è completamente ignorato l’unico momento di democrazia consumatosi, vale a dire la Direzione Provinciale dello scorso 8 agosto, sede in cui la sola ipotesi discussa e unanimemente avallata dai presenti è stata quella di presentarsi con una lista di centrosinistra, eventualmente, sottolineiamo l’avverbio, allargata a NCD.

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Elezione Presidente Provincia: odg. Sindaco e consiglieri Pd.

I consiglieri comunali del PD di Mesagne all'unanimità e il Sindaco, Franco Scoditti, considerano necessario esprimere con chiarezza e fermezza la propria posizione unitaria in ordine ai riferiti "accordi" occorsi tra il PD e Forza Italia per l'individuazione del candidato Presidente della Provincia di  Brindisi nella persona del già Sindaco di Francavilla Fontana e già segretario provinciale del PD, Maurizio Bruno, e per l'indicazione concordata dei consiglieri provinciali, stigmatizzando e disapprovando il metodo adottato e il merito perseguito.

Tutti i consiglieri cittadini del PD e il Sindaco giudicano e considerano, infatti, tale scelta per quello che è ossia un errore di visione politica, perché non considera a pieno che le Province sino alla loro definitiva abolizione, più volte annunciata ma ancora non sancita da leggi vigenti, sono titolate ad esprimere scelte politiche e azioni amministrative in materie di grande importanza per l'intera collettività provinciale (quali ad esempio la viabilità, i trasporti, l'edilizia scolastica, la formazione, ecc.)

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Sel: “liste di centrosinistra e nessun accordo con Forza Italia”

Il coordinamento provinciale di Sel Brindisi riunitosi ieri, 1° settembre, ha affrontato la discussione sulle prossime elezioni provinciali. Pur trattandosi di elezioni “riservate” ai soli consiglieri comunali e sindaci si è unanimemente condivisa la richiesta al centrosinistra di rimanere unito in provincia di Brindisi rifiutando qualsiasi possibilità di accordo con Forza Italia.

Vito Gloria, coordinatore provinciale di Sel, ha, nella sua introduzione, espresso gradimento per la candidatura a presidente di Maurizio Bruno, sindaco di Francavilla Fontana. Questa ipotesi di candidatura è stata condivisa da tutti i presenti, a patto e condizione che non ci siano accordi palesi o peggio, sottobanco con la destra.

Sel Brindisi ha ferma intenzione di rafforzare il percorso  unitario del centrosinistra ma perché questo accada è necessario affrontare questa elezione di secondo livello per esprimere una rappresentanza politica, e non tecnica, in seno al futuro consiglio provinciale.

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Progettiamo Mesagne: presunti accordi politici preelettorali, una secca smentita.

Giungono indiscrezioni di presunti accordi politici fra ProgettiAmo Mesagne e un Partito dell'attuale maggioranza cittadina. Come spesso accade in periodi di fibrillazioni pre-elettorali, soggetti terzi meglio conoscono dei diretti interessati fatti riguardanti manovre politiche in corso. Smentiamo in maniera categorica ogni "indiscrezione" relativa alle future scelte di ProgettiAmo Mesagne: non vi è allo stato attuale nessun accordo politico raggiunto, né sono stati avviati incontri bilaterali con organizzazioni politiche dell’area del centrosinistra in prospettiva delle prossime elezioni amministrative.

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Nota progettiamo Mesagne sulla casa della cultura.

È oramai chiaro che per il Sindaco Scoditti tutta la cultura è limitata e circoscrivibile a “quattro mura”! E’ quello che si percepisce dalle parole trionfalistiche del Sindaco con l’espressione “casa della cultura”, che riecheggiano come una beffa per quanti, in questi anni di amministrazione targata Scoditti, hanno esortato il Sindaco e la sua giunta, ad operare per preservare e promuovere la vera tradizione culturale del nostro paese.

E così, mentre scorrono inesorabili le immagini nella memoria di tanti - cittadini mesagnesi e turisti (pochi) - di siti archeologici, artistici, monumentali devastati, abbandonati, contesi, umiliati, si alza il calice di un vino scialbo che ha il retrogusto amaro dell’ennesimo annuncio elettorale. Una campagna che questa giunta ha già inaugurato sotto i peggiori auspici, perché fatta di exploit fantasiosi e subdoli, che mal si conciliano con lo scenario desolante che lasciano alle spalle.

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Nota ProgettiAmo Mesagne: Il capitano ammutinato

Qualche tempo fa, con una metafora, abbiamo descritto il sindaco Scoditti come il capitano di una nave il cui equipaggio ha ammutinato. E alla luce della risposta alla nostra interpellanza urgente sulla questione sicurezza dei siti archeologici, quell’immagine un po’ sopra le righe ne trova conferma.

Non è nostra intenzione continuare ad infierire sugli assessori e sul primo cittadino, dai quali hanno preso le distanze un po’ tutti, soprattutto i più importanti rappresentanti della maggioranza (come se ciò li purificasse dalle loro responsabilità politiche). Ma ci arrabbiamo, ed anche molto, non con il Sindaco, ma con chi ha suggerito una replica ad un tema importantissimo come quello della sicurezza, impapocchiando alla bell’e meglio argomentazioni fantasiose e fuori da ogni logica. Ci siamo comportati da opposizione costruttiva in occasione delle visite guidate agli scavi di Muro Tenente, abbiamo chiesto all’A.C. di implementare un D.U.V.R.I., obbligatorio per Legge, che valutasse i rischi di tutte le attività di un cantiere di scavi, comprese quelle relative la presenza di terzi: turisti, visitatori, ispettori della soprintendenza, volontari.

La normativa è chiara e vanno disciplinate tutte le prestazioni effettuate, e il D.U.V.R.I. deve essere redatto dal committente (il Comune di Mesagne), mentre, sulla scorta di esso, il concessionario (Prof. Burgers) elabora un proprio piano chiamato D.V.R. E allora è inaccettabile una risposta del genere: “eccesso di zelo”. Eccesso di incompetenza, di menefreghismo, di deresponsabilizzazione, di irresponsabilità di uffici comunali i cui dirigenti sono lautamente pagati come tali e che sfuggono, invece, ai compiti cui sono chiamati.

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Dimastrodonato: piattaforma ecologica. Scandaloso.

In data 07/Agosto/2014, mi sono recato presso la PIATTAFORMA ECOLOGICA sita in Via Murri, Z.I. per smaltire rifiuti differenziati, mi sono trovato una situazione a dir poco ALLUCINANTE.

Gran parte del piazzale in corrispondenza dello scarico dei rifiuti indifferenziati e dell’umido era pieno totalmente di percolato e melma, con un fetore talmente maleodorante e nauseabondo da andare di stomaco.

Ho ritenuto opportuno andare via e ritornare poco dopo munito di macchina fotografica ed ho eseguito  una serie di foto per illustrare il percorso dello scarico di detto percolato, e mi sono trovato griglie otturate piene di melma, pozzetti di ispezioni senza protezione anch’essi traboccanti e tubazioni intasate che non permettevano il deflusso alle fosse di raccolta che purtroppo non ho potuto constatare se fossero piene.

SINDACO, mi rivolgo a lei, anche se si lamenta che la invochiamo spesso, ma purtroppo lei è il primo responsabile, e Vi chiedo se abbiamo un responsabile del settore che cosa fa??.

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Rogoli (Pd): Il centro sinistra, la città e le sfide per il futuro.

Si è aperto da giorni, attraverso iniziative, analisi, commenti, un dibattito sul centro-sinistra mesagnese, e non solo mesagnese, al quale intendo dare un contributo. Ritengo che questo dibattito non solo vada alimentato ma sarebbe anche opportuno che lo sforzo di chiunque intenda cimentarsi fosse quello di elevarlo sempre più, perché non ne gioverebbe solo il centro-sinistra e i partiti o movimenti che ne fanno parte ma ritengo che ciò comporterebbe un vantaggio per la città, la quale rischia di finire sullo sfondo quando è altresì necessario che ritorni ad essere l’oggetto principale della discussione. Occorre ripartire dai problemi.

Un’esperienza amministrativa volge al termine e porterà via con se una grande stagione politica. Non sto parlando di un fallimento e non sono ispirato da tattica pre-elettorale, anche se in questi giorni mi è parso di capire che l’esercizio in voga sia quello di prendere le distanze dal Sindaco e dalle scelte di governo di questi anni dopo aver assunto ruoli quanto meno da comprimari condizionando in ogni momento l’esperienza amministrativa nel bene o nel male (ai posteri l’ardua sentenza). Io intendo riferirmi alla fine della stagione politica del centro-sinistra, ma soprattutto alla consunzione delle idee che hanno ispirato l’azione di governo per diversi anni.

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Uno scontro tra partiti alla ricerca di consensi.

Negli opposti schieramenti si punta a cercare alleanze in vista delle prossime amministrative.

Nessuna grande manovra nel risiko politico mesagnese, ma anche nell'afa a singhiozzo di agosto i partiti di centrodestra e centrosinistra muovono le proprie pedine, ragionano sulle mosse, annunciano o lasciano trapelare le intenzioni di guerra. Si annuncia così un autunno campale.

La prima tromba è squillata a destra: con un comunicato piuttosto laconico, due movimenti civici di fresca formazione hanno dichiarato di voler procedere insieme. Matrimonio ufficializzato quindi tra Mesagne Futura, sodalizio in cui è confluita la quasi totalità dei dirigenti di Forza Italia, e Progettiamo Mesagne, a sua volta frutto di una fusione tra la centrista Nuova Italia Popolare, il Nuovo PSI, il mini-movimento CaraMia Mesagne e qualche esponente ambientalista ed ex forzaitaliota.

Obiettivo non dichiarato quello di approfittare delle difficoltà del partito berlusconiano per eccellenza, letteralmente svuotato di personale politico, e condizionare le scelte del futuro rassemblement conservatore soprattutto in merito all'individuazione del candidato sindaco.

Il totonomi, in vista delle amministrative del prossimo anno, sembra già folto.

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Clima infuocato a Palazzo di città.

Nell'ambito del centrosinistra troppe diversità di vedute con scontri continui.

Clima surriscaldato dal punto di vista amministrativo, a Palazzo dei Celestini. Per l’osservatore accorto i comunicati stampa, le interviste ma soprattutto il modus operandi di alcuni politici locali danno credito ad una situazione che si sta cercando di nascondere ma che è di estrema difficoltà.

Una prima distonia la si è avuta con la firma del documento che dichiara l’appoggio di Matarrelli ad Emiliano come candidato “governatore di Puglia” che a Mesagne è stato sottoscritto da Cosimo Scalera, Pompeo Molfetta e Roberto D’Ancona, del Sel e Antonello Mingenti, consigliere comunale indipendente. Non compare la firma di Giancarlo Canuto, vice-sindaco e assessore ai Lavori Pubblici. Diversità di vedute? Non è dato sapere.

Il clima è degenerato, per la questione del Canale Capece, finalmente risolta, dove ad un comunicato trionfante dell’Amministrazione con Matarrelli dimenticato nonostante il suo impegno presso la Regione, il parlamentare chiosava: Non mi interessa polemizzare con Scoditti, sindaco ormai in scadenza di mandato. Guardiamo al futuro e, soprattutto, a questo risultato, ottenuto con il concorso di coloro che ancora credono in questa città.

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