La nuova Rainbow Warrior a Brindisi: basta carbone.

Invito Conferenza stampa a bordo della Rainbow Warrior venerdì 1 agosto 2014 – ore 10.30 (Porto di Brindisi – banchina della Dogana)

ROMA, 29.07.2014 – La nuova Rainbow Warrior, la nave di Greenpeace per la prima volta in Italia, fa tappa da venerdì 1 agosto a Brindisi nell’ambito di “Non è un Paese per fossili”, un tour del Mediterraneo per promuovere le energie rinnovabili e l’efficienza, contro il ricorso a combustibili fossili come carbone e petrolio.

Non è casuale la scelta di Brindisi per l’ultima tappa italiana del tour di Greenpeace per dire addio alle fonti fossili, obsolete e inquinanti. Brindisi, infatti, è l’unica città in Italia nella quale sono presenti ben due centrali a carbone: una di queste, quella di Cerano di proprietà di Enel, è già stata individuata nel 2011 dall’Agenzia Europea per l’Ambiente come l’impianto industriale più dannoso in Italia.

Sarà possibile per la stampa salire a bordo della nave, attraccata nel porto (banchina della Dogana) su viale Regina Margherita (tra piazza Dionisi e piazza Vittorio Emanuele), a partire dalle ore 10. Si parlerà dell’impatto del carbone sulla salute, sull’ambiente e sull’economia locale.

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Salute pubblica: carta di Bologna per la sostenibilità e salute.

Ventuno organizzazioni no profit italiane si uniscono in una Rete di coordinamento per affermare, tramite la sottoscrizione della ”Carta di Bologna”, un modello differente di salute e sanità, “realmente” sostenibile.

Il modello della crescita economica senza limiti – afferma Jean-Louis Aillon, portavoce della Rete - ha i giorni contati, non è più sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale, e non è in grado di assicurare la tutela della salute dei cittadini, in quanto questo processo va a minare la qualità dell’ambiente e quei fattori socio-culturali da cui la salute dipende, arrivando oggigiorno a minacciare gli equilibri stessi della vita sul pianeta. I cambiamenti climatici comportano rischi concreti per la salute umana, afferma Samuel Myers della “Harvard Medical School”, e i loro effetti indiretti metteranno a rischio la qualità della vita di centinaia di milioni di persone, generando costi enormi per i Sistemi Sanitari pubblici.

Dall’altra parte il New England Journal of Medicine indica con chiarezza il percorso da intraprendere: “perché le popolazioni vivano in maniera sostenibile e in buona salute nel lungo periodo, il settore sanitario - afferma l’autorevole rivista - deve rimodellare il modo in cui le società umane pianificano, costruiscono, spostano, producono, consumano, condividono e generano energia”.

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Legambiente sull’incendio alla zona industriale di Brindisi

Un nuovo incendio, preceduto dalla presumibile esplosione di una bombola di GPL, ha interessato l’area industriale di Brindisi, in particolare interessando materiale plastico e copertoni nella ditte Cannone e Bri.ecologica.

In attesa che le autorità competenti accertino la provenienza ed il regolare stoccaggio del materiale andato a fuoco, è evidente quanto sia necessario monitorare i materiali presenti negli stabilimenti, grandi, medi e piccoli dell’area industriale e predisporre ben più puntuali piani di prevenzione, di salvaguardia, di emergenza, interna ed esterna, oltre a quel piano di protezione civile, che risulta estremamente carente nei contenuti e soprattutto male applicato.

Incendi precedenti (citiamo come esempio quelli all’interno dell’Alfa edile) o incidenti, accidentali o provocati, (quali quelli che hanno portato ad emettere in torcia nel petrolchimico sostanze ad alto impatto ambientale e sanitario), dimostrano la carenza dei piani di monitoraggio:

È gravissimo che non sia mai stato realizzato e reclamato dalle Istituzioni il Piano di monitoraggio globale prescritto nel Piano di risanamento dell’area ad elevato rischio di crisi ambientale.

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Campi di legalità 2014 aperti a tutti.

Campi Antimafia 2014Una interessante opportunità viene offerta ai giovani mesagnesi attraverso i campi antimafia 2014. ARCI, CGIL, e CGIL SPI e FLAI supportano LIBERA nella gestione dei campi di volontariato sui terreni confiscati di Torchiarolo e Mesagne. (1-10 luglio, 11-20 luglio, 21-30 luglio)

Mesagne come altre località di otto regioni, investe sui giovani, chiamandoli a raccolta per la partecipazione entusiasta ai campi che si svolgeranno sui terreni restituiti alla collettività.

Per  tutto il mese di luglio, con durata di 10 giorni ognuno, si svolgeranno i “Campi di lavoro”, percorsi formativi mirati ai giovani sui temi della legalità. Saranno opportunità di approfondimento e discussione tra ragazzi che arriveranno da tutta l’Italia, con testimonial d’eccezione ed un programma interessante.

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No al carbone: Sulla via di Micorosa e Bussi.

Carissimi amici,
 siamo lieti di invitarvi alla conferenza stampa che si terrà il 23 giugno alle ore 17.30 presso la sede No al Carbone - sita in via Porta Lecce, 80 - al fine di illustrare i contenuti e le motivazioni che hanno portato a presentare un esposto sulla situazione della discarica di Micorosa alla Procura della Repubblica di Brindisi e della diffida sempre inerente all'area di Micorosa ed avente per oggetto: Sito di interesse nazionale per le bonifiche di Brindisi - area Micorosa barieramento idraulico attorno al petrolchimico .

Venerdì 27 giugno 2014 alle ore 18.00, nel Piazzale antistante il Teatro Verdi a Brindisi, si svolgerà un incontro pubblico promosso da No al Carbone Brindisi dal titolo “Sulla via di Micorosa e Bussi – Discariche industriali, quali soluzioni?”.
L’incontro vuole mettere a confronto due situazioni analoghe, la discarica di rifiuti industriali di Micorosa a Brindisi, e la discarica di Bussi a Pescara, per mettere in evidenza la pericolosità dei siti e creare un dibattito sulle possibili soluzioni.

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Salute pubblica: vivere sotto una cappa di nocività.

All’inizio del mese di aprile si è svolto a Brindisi un convegno di tutte le ARPA d’Italia e il Direttore dell’Agenzia pugliese, intervistato da un giornale locale, ha detto che la Centrale elettrica Brindisi Nord lì dove è non può più operare. Qualche giorno dopo l’esercente ha diramato un comunicato nel quale riportava la media annuale dell’anidride solforosa emessa nel 2012.

Valori entro i limiti di legge ovviamente. L’anidride solforosa viene emessa in massima parte dalle industrie e dalle navi e poiché è stata osservata una relazione con i nati malformati a Brindisi dal 2001 al 2010 ovviamente ora si tratta di smentire questo dato.

Nell’opera di minimizzazione si  cimenta  l’industria che naturalmente vuole continuare ad operare sul sito inquinatissimo e imbonificato di Brindisi. Da parte sua  l'ARPA, chiamata a chiarimento dal Ministro dell'Ambiente interpellato da un deputato locale, ha definito "puramente congetturale che la variazione temporale della SO2...possa essere causalmente correlata alle osservate cardiopatie congenite" ed ha sostenuto  che "sono stati utilizzati dati della qualità dell'aria non validati da enti di controllo provenienti da una singola centralina privata". I ricercatori autori del lavoro hanno chiarito che la fonte era una centralina di Enel-Edipower e che nessuno ente di controllo ha mai contestato la validità di quei dati.

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L'anidride solforosa so2 la legislazione europea ed il risparmio di vite umane.

Oliver Chanel è un ricercatore della School of Economics dell’Università di Marsiglia. Con un gruppo di colleghe ha pubblicato un lavoro che valuta i benefici delle direttive europee che hanno comportato una riduzione nel tempo delle concentrazioni in atmosfera di anidride solforosa (SO2) dovute alla combustione di gasolio (Economic valuation of the mortality benefits of a regulation on SO2 in 20 European cities. The European Journal of Public Health. 2014). I benefici sono valutati in termini di decessi evitati e di quantificazione monetaria degli eventi stessi.

Vi è da premettere che i benefici sanitari derivanti dal miglioramento della qualità dell’aria sono oramai riconosciuti da tempo. A parità di altri fattori, una comunità che respira aria più pulita si rivolge meno frequentemente al proprio medico; conta un numero inferiore di ricoveri per causa respiratoria e cardiovascolare e osserva meno persone che muoiono prematuramente a causa di un'esposizione cronica o acuta ad inquinamento.

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Inaugurazione dell'Albergabici della Via Traiana

Sabato 17 maggio alle ore 10,00 s'inaugural'Albergabici della via Traiana. Una Casa Cantoniera ex ANAS posta sulla ex SS 16 Ostuni-Fasano in corrispondenza del centro abitato di Montalbano diventa una struttura a supporto della mobilità ciclistica.

Un centro attrezzato per ospitare cicloturisti provenienti da ogni parte del mondo per scoprire questo angolo di Puglia. L'Albergabici dispone di 20 posti letto e una serie di sevizi per i ciclisti come un'officina per la riparazione e il lavaggio delle bici con annesso Bicigrill.

La struttura dista 3 km dalla stazione di Cisternino e Ostuni importanti per l'intermodalità treno+bici e circa 300 m dalla via Traiana, antica via romana che lambisce il perimetro del Parco. Immersa tra oliveti secolari, la via Traiana fa parte della ciclovia Adriatica (individuata dalla Regione Puglia con il progetto CYRONMED), uno dei percorsi di lunga percorrenza della rete ciclistica nazionale di Bicitalia , che da Venezia corre lungo tutto il litorale Adriatico fino al capo di Santa Maria di Leuca. Il tratto della Traiana compreso dell'area Parco è oggi attrezzato con aree di sosta e punti di informazione per cicloturisti.

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Salute pubblica: Mantova e Brindisi, sede di Petrolchimico … e poi!

Mantova è come Brindisi un sito di interesse nazionale per le bonifiche, sede di un petrolchimico molti simile a quello pugliese. Mantova e Brindisi sono poi unite da uno storico gemellaggio. Virgilio nacque lì e morì a Brindisi: Mantua me genuit, Calabri rapuere, tenet nunc Parthenope. Ma il gemellaggio finisce qui. Lì c’è un processo in corso per disastro ambientale, ma c’è anche una ASL che nel 2011 ha pubblicato una indagine epidemiologica sulla salute riproduttiva da cui si evince che nell’area SIN rispetto all’area non-SIN gli aborti spontanei, i neonati nati morti, le malformazioni congenite, i nati sottopeso, i nati pretermine sono di più, mentre il rapporto dei sessi alla nascita è invertito, tipico dell’inquinamento da diossine e dell’insulto ambientale in genere. Perchè Brindisi dovrebbe fare eccezione?

Un altro esempio virtuoso viene da Savona. Se ne è venuti a conoscenza dalle dichiarazioni di un consulente della Procura della Repubblica di Brindisi durante un'udienza del processo per le polveri di carbone sui campi intorno alla centrale di Cerano.

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Salute pubblica: ad aprile picchi di anidride solforosa e benzene.

Intorno a tutti gli inceneritori del mondo si ritrovano diossine e metalli pesanti, ma intorno a quello di Brindisi queste sostanze sono assenti, scrivono i suoi esercenti. Intorno alle centrali a carbone di tutto il mondo si ritrovano metalli pesanti, IPA e sostanze radioattive, ma intorno a quelle di Brindisi di queste sostanze non si hanno notizie. Qualche giorno fa le centraline dell’ARPA hanno misurato anidride solforosa circa 10 volte più alta del solito e benzene 5 volte le misure ordinarie.

Tutto nella norma, ovviamente, perchè l’asticella della norma è messa abbastanza in alto dal legislatore, che nelle orecchie ha più le voci dei produttori che dei poveri cristi. In effetti i poveri cristi possono sopportare dosi molto più alte di anidride solforosa ma i soggetti asmatici sono ipersensibili e stanno male anche alle concentrazioni misurate l’11 aprile scorso. La puzza si sentiva in molti quartieri della città, al Perrino, a Bozzano e al Centro sicuramente.

Sono pervenute segnalazioni di bambini ritirati da scuola per sintomi asmatici e accompagnati in pronto soccorso, di altri che hanno accusato mal di stomaco. Chissà quanti bambini o adulti asmatici si sono sentiti male.

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