Calcio: finalissima di Coppa Italia, una gara che vale una stagione (Giovanni Galeone).

Giovedì sera alle 19,00 presso lo stadio Franco Fanuzzi di Brindisi si gioca la finalissima di Coppa Italia Promozione tra Vigor Moles e Mesagne.

E’ una partita aperta con una posta in palio decisamente importante. La conquista della Coppa costituirebbe infatti un’ottima chance per accedere direttamente al Campionato di Eccellenza del prossimo anno, dopo le vincitrici dei 2 gironi di Promozione. Le due squadre sono entrambe in terza posizione nei rispettivi campionati e quindi in piena zona play off, ma ormai fuori dalla lotta per il primo posto, la Coppa Italia pertanto rappresenta la via più agevole per conquistarsi una concreta possibilità di accedere all’Eccellenza. La via dei play off è certamente più complessa, intanto bisogna ottenere una buona posizione a fine campionato e poi bisogna vincerli, poi bisogna sperare che le retrocessioni dalla Serie D di squadre pugliesi siano limitate, al momento però 2 retrocessioni appaiono certe e 1 probabile, e quindi il salto in Eccellenza attraverso i play off appare molto laborioso.

Il Mesagne appare in un ottimo momento di forma, 10 risultati utili consecutivi con 22 punti, nel girone di ritorno non ha mai perso, un trend che ha portato la squadra gialloblè al terzo posto, il Vigor Moles è stato in testa al suo girone sino a qualche mese fa, ma nelle ultime 8 partite ha subito 3 sconfitte tra cui quella decisiva di domenica scorsa a Terlizzi, gara che ha consolidato il primato della città dei fiori e staccato i molesi di 6 punti.

Bisogna dire però che il Vigor Moles è una squadra molto competitiva, più forte in attacco che in difesa, nella rosa si trovano giocatori dal passato importante come Alfredo Tenzone, attaccante, molti campionati di serie D, oggi quarantenne, ma segna ancora, è il cannoniere della squadra con 10 goal, il fratello Francesco Tenzone, centrocampista e leader della squadra, 37 anni e 8 reti finora, il giovane attaccante Caruso (ex Ostuni) e il giovane Fieroni, ala molto insidiosa, entrambi molta confidenza con il goal.

Si preannuncia una partita molto interessante, il Mesagne che viene dalla vittoria esterna a Sava, dalla sua ha una difesa molto solida, può contare sugli esperti attaccanti, Disantantonio e Mummolo, ma anche sui giovani calciatori inseriti in squadra recentemente, Rosato, Marti e Molfetta che si stanno ben disimpegnando.

Gli ultimi incontri con il Mola sono stati quelli di 2 anni fa in Eccellenza e in entrambe le partite il Mesagne fu sconfitto, ma le due squadre sono state grande rivali nel campionato ’59-60, quando si contesero la vittoria del girone di 1° categoria (la Promozione di oggi), nell’ultima partita di andata il Mesagne si impose per 5 a 2, nell’ultima partita di campionato a Mola il Mesagne arrivò da capolista con 44 punti, proprio sopra il Mola che ne aveva 43.

La partita fu calda in tutti i sensi, si svolse davanti a 1500 spettatori con record di incasso per il Mola, le cronache riportano una gara ad alto tasso di agonismo e nervosismo, ma di scarsi contenuti tecnici. Il Mola vinse con 2 goal nel secondo tempo, numerosi gli scontri tra i giocatori, diversi giocatori mesagnesi tornarono malconci dalla trasferta. Il cartellino della partita fu il seguente. Mola: Poliseno, Di Paola, Sternativo, Ippolito, Cocco, Palanca, Panarosa, De Remo, De Tullio, Renna, Palumbo. Mesagne: Paticchio, Grande, Fischietto, Solito, Colaci, Blasi, Castellano, Carnevale, Ruberti, Nigro, Costa. Arbitro: Pastore di Foggia. Reti: 14’ s.t. Palanca, 35’ s.t. De Tullio.

Sembrava pertanto che il Mola avesse vinto il campionato e poteva quindi accedere agli spareggi con le altre 3 vincitrici dei gironi di 1° Categoria, da cui sarebbe uscita la squadra promossa in serie D, ma verso la metà di maggio la sorpresa: la CAF (Commissione di Appello Federale) di Roma decretò che il campionato era stato vinto dal Mesagne. Cosa era successo? Il 20 marzo ’60 si era giocata la partita Crispiano-Mola terminata 3-0 per i padroni di casa, ma prima della gara ci furono gravi incidenti tra i giocatori delle 2 squadre, la vulgata che si affermò era che i giocatori del Mola erano stati aggrediti e un paio erano finiti in ospedale senza giocare, il Comitato Regionale Pugliese accreditò questa versione squalificando il campo del Crispiano e dando la vittoria a tavolino al Mola per 2-0, ma il Crispiano non ci stette e accusò i giocatori baresi di aver provocato gli incidenti e di essersi difeso dall’aggressione, si appellò pertanto alla CAF di Roma; quest’ultima ribaltando la decisione del Comitato Regionale Pugliese confermò il 3-0 acquisito sul campo dal Crispiano, quindi il Mola perse i 2 punti a tavolino e si ritrovò secondo dietro il Mesagne. A Mola non la presero bene, si rivolsero addirittura al Ministro della Difesa Giulio Andreotti che era allora il Presidente del Comitato dei Giochi Olimpici di Roma, ma non ci fu niente da fare.

Il Mesagne quindi che aveva sospeso gli allenamenti, dopo circa 1 mese fu chiamato a fare gli spareggi contro Altamura, Andria e Maglie che invece si stavano preparando a puntino. La squadra mesagnese si fece comunque onore ed il girone dei vincitori finì con questa classifica: Andria 7 punti, Altamura e Maglie 6 punti, Mesagne 5 punti. Nell’ultima partita il Maglie venne a giocare a Mesagne e vincendo avrebbe vinto il girone, fu invece sconfitto per 5 a 1.

Giovanni Galeone

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