Malagò presenta il conto alla Raggi dopo le ultime vicende relative alle Olimpiadi 2024.

Il Coni, da oggi, smette di occuparsi della Capitale. La sessione del Cio 2019 a Milano.

Tramontata la possibilità della candidatura alle olimpiadi a Roma per il no del Movimento 5 stelle (non tutto) Giovanni Malagò ha presentato le decisioni del Coni e la prima decisione è stata quella di ospitare la Sessione del Cio del 2019. Il tutto, ovviamente ha scatenato l’entusiasmo sia del Governatore lombardo Maroni sia del sindaco di Milano, Sala.

Solo per capire l nuova situazione che si verificherà si riporta parte del discorso pronunciato martedì scorso da Giovanni Malagò, presidente Coni:

“Ho scritto stamattina al Cio la lettera con cui interrompo il percorso della candidatura di Roma 2024. Perché al Cio può scrivere chiunque ma conta solo quel che comunica il Coni. E da oggi il comitato promotore va il liquidazione.

Non è irresponsabile dire si ai Giochi, bensì rinunciare ai soldi garantiti dal Cio e dal Governo, a 177.000 posti di lavoro. Mi ero anche speso con Bach per destinare alle periferie 100 milioni del miliardo e mezzo di €uro garantiti dal Cio.

D’ora in poi il Coni smette di occuparsi della Città di Roma per curare i propri asset e rivolgere l’attenzione a tutto il Paese.”

Ed ancora: “Auguri per lo stadio Flaminio, auguri per il futuro delle Vele di Tor Vergata. Mi auguro che si trovino le soluzioni appropriate. Nei prossimi giorni, presenterò con il premier Renzi i 180 interventi del piano “Sport e periferie”. A Roma abbiamo già dato, ristrutturando la pista del “Giannattasio” di Ostia e avviando i lavori del palasport al “Corviale”.

In città il Coni porterà avanti solo il progetto già avviato dei quindici play-ground attrezzati, uno per Municipio, il primo dei quali presentato a luglio nel Parco Alessandrino.

Addio palazzetti multifunzionali, addio fondi per la ristrutturazione di alcune palestre scolastiche. Spero che il Comune abbia alternative. Il Coni torna alla propria missione: finanziare lo sport d’eccellenza.

Da qui al 2020, previsti interventi sul Centro di preparazione olimpica dell’Acquacetosa, per un totale di 11,4 milioni e nel Parco del Foro Italico. Entro febbraio 2017 dovremo adeguare ‘Olimpico alle esigenze degli Europei di calcio del 2020 ed entro il 2019 dovremo coprire il Centrale del tennis per non perdere gli Internazionali.

Perdere è la parola chiave!

Dal 2007 ad oggi gli eventi sportivi organizzati al Foro Italico hanno generato un fatturato di 260 milioni con una ricaduta economica sulla città stimabile in 920 milioni.”

Pare abbastanza chiaro che Malagò ha inteso preannunciare che molti eventi andranno via da Roma come Golden Gala, Settecolli, Sei Nazioni.

Di certo Virginia Raggi ed il suo partito non immaginavano un conto così salato. Qualcuno dice che quando si accorgerà della nuova realtà, ossia essere esclusi da eventi sportivi di grossa portata, ma soprattutto spostare l'attività del Coni fuori Roma, sarà troppo tardi con eventi futuri difficilmente prevedibili.

 

 

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy.