Cgil: Internalizzazione.

In questo momento eccezionale in cui tutto il mondo ha compreso l’importanza del servizio sanitario

e il valore aggiunto che dà la gestione PUBBLICA questa O.S. non può che apprezzare lo sforzo che Lei sta facendo nell’ INTERNALIZZARE tutti quei servizi sino ad oggi appaltati ma che sono essenziali i cui operatori si impegnano quotidianamente nella salvaguardia della salute, naturalmente con stipendi sottostimati e con diritti negati:

Tra tutti questi servizi essenziali ricordiamo anche l’ADI  (assistenza domiciliare integrata)che nel territorio della provincia di Brindisi è in appalto con un progetto sperimentale, che copre la fascia quotidiana di 12 ore festivi compresi, ma che comunque non garantisce dignità ai lavoratori che quotidianamente si recano presso il domicilio a svolgere attività sanitarie alto livello (gestione tracheo in pazienti con SLA cure oncologiche, emotrasfusioni), riabilitazione motoria, respiratoria e neurologica in pazienti nell’ immediato post acuto, assistenza di base  in utenti con tetraparesi e con patologie gravi. In questo periodo il personale si sta occupando anche di pazienti post covid al domicilio.

Noi riteniamo che tutte queste procedure debbano essere di gestione diretta Asl, riteniamo che tutti i lavoratori debbano avere un riconoscimento economico e contrattuale non li debba discriminare dalle altre figure professionali operanti nel nostro territorio utilizzando contratti con salari e diritti a ribasso. A tal proposito basti pensare alla carenza di personale infermieristico dovuta ad un impegno quotidiano di interminabili spostamenti quotidiani senza ordine e cronologia svolgendo procedure importanti di cura senza ricevere un adeguato riconoscimento economico pari a chi svolge le stesse procedure in ospedale o strutture sanitarie private accreditate.

RAMMENTIAMO CHE SI TRATTA DI UN SERVIZIO LEA

         Brindisi 20/06/2020                                                                                              

  La Segreteria FP CGIL Brindisi

La lettera è stata inviata a:

Al Presidente Regione Puglia

Al Direttore Generale ASL BR

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