Torre Guaceto: consuntivo del Comitato di salvaguardia.

Dopo l’invito lanciato negli scorsi giorni, si è svolta all’interno del Centro visite della Riserva di Torre Guaceto, a Serranova (Br), la manifestazione organizzata dal Comitato per la salvaguardia di Torre Guaceto per fronteggiare la decisione di scaricare la fogna di tre Comuni (Carovigno, San Vito dei Normanni e San Michele Salentino) nella Riserva statale, una delle più importanti tra le 27 aree marine protette d’Italia, punto di riferimento del turismo europeo e candidata a rappresentare il mare d’Italia nella prossima Expo 2015. Il movimento nato spontaneamente per coniugare la lotta contro lo scarico in mare alla richiesta di una gestione consapevole e trasparente del territorio, ha coinvolto numerosi cittadini di Brindisi e provincia, stabilendo il prossimo incontro per martedì 7 ottobre presso la sede di Cobas (via Appia, 64 – Brindisi).

 

La manifestazione, come da programma, ha previsto gli interventi degli organizzatori e di cittadini e associazioni che hanno voluto testimoniare l’importanza economica e sociale, oltre che ambientale, della tutela della Riserva. Tra i partecipanti che hanno preso parte al dibattito: Bobo Aprile (Cobas), Luigi D’Elia (Thalassia), Alessandro Ciccolella (direttore del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto), Lino Luperti (assessore Urbanistica Comune di Brindisi), Elio Lanzillotti, i pescatori della Cooperativa Emma, Stefano Palmisano (avvocato), Mario Di Latte (azienda Calemone), WWF Puglia e numerosi singoli cittadini, movimenti e associazioni.

Tra gli artisti che hanno aderito al programma: Fabrizio Saccomanno, Fabrizio Pugliese, Luigi D’Elia, Alessandra Manti, Maurizio Ciccolella e gli allievi della scuola Talìa, il laboratorio teatrale Io donna condotto da Sara Bevilacqua, Meridiani Perduti, Transalento, Parte Lesa.

Nel corso degli interventi si è voluto informare i partecipanti sullo stato dell’arte della vicenda, sulle possibili soluzioni, sulle responsabilità e sulle attuali ripercussioni economiche e sociali della decisione presa dalla Regione Puglia. 

Quella del depuratore, opera quanto mai necessaria, è una storia iniziata male 30 anni fa e conclusasi oggi in modo ancora peggiore con l'attivazione della condotta finale del nuovo depuratore all'interno del Canale Reale che 800 metri dopo porta le sue acque nella zona di Riserva Integrale di Torre Guaceto. Si tratta di uno scarico fognario in piena Area Marina Protetta, un finale della storia completamente sbagliato e disastroso per uno degli ultimi tratti di costa rimasti protetti e naturali del territorio del Sud della Puglia. Decisone finale che è assolutamente identica come logica a quella dell’impianto di compostaggio previsto a Serranova, naturale retroterra di Torre Guaceto, mentre il luogo naturalmente portato ad accogliere impianti industriali di questo tipo dovrebbero essere le zone industriali e non una zona ad alta vocazione turistica e ricettiva con abitazioni, ristoranti, alberghi, b&b, turisti italiani e stranieri.

Così come si è fatto oltre 30 anni fa nel difendere Torre Guaceto dalla minaccia della costruzione di una centrale nucleare e negli anni ’90, evitando la costruzione di 600 appartamenti a schiera, si continuerà a farlo oggi strenuamente e contro l’arroganza delle decisioni dall’alto. Vanno quindi sostenuti quei soggetti e progetti che hanno costruito una buona pratica di ecocompatibilità nella Riserva di Torre Guaceto tra percorsi di educazione ambientale, la difesa degli ulivi centenari, le coltivazioni biologiche, le iniziative culturale inserite nel paesaggio, il prelevare il giusto dal mare, l’alimentare un turismo oggi definito “consapevole”. Tutte quelle iniziative che negli ultimi anni hanno fatto sì che Torre Guaceto diventasse, seppur in un territorio martoriato dalle scelte industriali, un punto di riferimento e un motivo attrattore di turismo, futuro, energie e forze positive con un indotto di immagine, economia e benessere del territorio incalcolabile e che oggi le stesse istituzioni che dovrebbero difendere gli interessi dei cittadini rischiano di danneggiare per sempre con un atto vigliacco e di parte.

Per questo, si intende presenziare al Consiglio Regionale in programma il 14 ottobre a Bari, con l'intento di porre l'attenzione delle istituzioni regionali sulle diverse problematiche ambientali che vertono intorno alla Riserva di Torre Guaceto, minacciandone la sostenibilità ambientale, economica e sociale. 

Brindisi, 4 ottobre 2014

Il Comitato per la difesa di Torre Guaceto

Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per firmare la petizione on line: http://goo.gl/vpcYw8

 

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