Unioni civili, Campana: basta alzare muri tra le persone

"La piazza di San Giovanni l'abbiamo ascoltata anche non condividendone il messaggio, ma a loro continuiamo a dire che non esiste nessuna teoria gender

nella buona scuola e che la legge sulle unioni civili non toglie nulla alla famiglia tradizionale. Si è usato un articolo della buona scuola per boicottare una discussione che è in corso al Senato per le unioni civili. Ma lo stratagemma non fermerà la discussione in corso per riconoscere diritti alle coppie, che finora sono senza, e ai loro figli che sono trattati alla stregua di bambini di serie b.

Ci sono centinaia coppie e bambini che aspettano i loro diritti e che non possono essere più considerati invisibili". Lo dichiara Micaela Campana, responsabile Welfare e Diritti della segreteria del Pd. "Il legislatore - aggiunge - ha il dovere di colmare questo vuoto e la discussione in commissione ha già portato al rigetto di 1200 emendamenti dichiarati inammissibili, ora per il rapido svolgimento dei lavori sarà auspicabile intensificare il lavoro della commissione. 

Il clima in Italia è cambiato, come dimostra anche una ricerca dell'istituto Demos pubblicata su Repubblica.it che mostra come il 53% degli italiani sia favorevole alle nozze gay. Nel Paese c'è una forza propositiva che ha capito che allargare la platea di chi ha accesso ai diritti non ne toglie ad altri. Ogni lettura al contrario è da considerarsi strumentale ad una battaglia di retroguardia.

Arriviamo ultimi con il dovere di non ripetere gli errori del passato e degli altri Stati europei. Vogliamo arrivare ad una legge che rispetti anche le indicazioni rese dalla giurisprudenza europea e che sia inattaccabile da ogni punto di vista", conclude Campana.

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