Sabrina Didonfrancesco: Appello a tutte le donne

Due donne forti, coerenti e dirette hanno presentato la loro candidatura, rispettivamente per la Regione e per il Comune,

e ciò è un chiaro segno di un necessario cambiamento, che tanto Mesagne quanto la Puglia intera aspettano.

Martedì 26 Maggio, presso l’Auditorium del Castello Normanno-Svevo in Mesagne, si è tenuta una manifestazione politica alla presenza di Sabrina Di Donfrancesco, candidata sindaco per le elezioni amministrative del 31 Maggio, e della Sen. Adriana Poli Bortone, candidata in qualità di governatore della regione Puglia. È stata questa un’occasione, a cui una larga frangia della cittadinanza ha preso parte, durante la quale si è ufficialmente celebrata la chiusura della campagna elettorale, che ha avuto inizio lo scorso 21 Marzo.

La candidata sindaco, prima protagonista, nel suo discorso, ha voluto indirizzare la propria riconoscenza nei confronti dei suoi candidati al consiglio comunale, nei quali ha trovato “degli ottimi amici, prima che dei colleghi, collaboratori e sostenitori”. Ha poi continuato, concentrando la propria attenzione su alcuni punti focali del suo programma: una politica rivolta alla rinascita strutturale e culturale della città, la riduzione delle competenze della macchina amministrativa, la creazione di cooperative mosse da idee giovanili e la necessità di ridare vita all’ambito agricolo ed artigianale, che da sempre in Mesagne ha rappresentato una significativa risorsa lavorativa ed economica. Infine Di Donfrancesco ha concluso, puntando sull’istituzione di una “Casa delle associazioni”, luogo fisico presso cui ubicare i vari gruppi culturali sparsi per la città, e di una “Scuola dell’Arte”, che aiuti i giovani dotati di talento, le cui famiglie non possono permettersi di pagare lezioni private, per l’esame di ammissione al Conservatorio e all’Accademia delle Belle Arti.

Dopo questo discorso, Adriana Poli Bortone è salita sul podio e prima di tutto, ha voluto sottolineare la similarità di pensiero e di intento che intercorre tra Lei e la nostra candidata. La Sen. ha poi parlato degli scontri tra i vecchi rappresentanti di “Forza Italia” su scala regionale e nazionale, ribadendo, senza dar luogo a fraintendimenti, che vi è un unico centro-destra coerente, che si riconosce, nelle proprie ideologie ispiratrici, in un solo padre fondatore. Tra le svariate tematiche affrontate dalla Poli Bortone durante il suo intervento, si segnala anche un accenno alla delicata questione degli immigrati, ed alla necessità della macchina statale, su un piano macroscopico, e regionale, su uno microscopico, di regolarizzarne la presenza sul territorio italiano, senza per questo essere accusati, ingiustamente, di razzismo e xenofobia.

Seguendo dunque l’illustre esempio di Adriana Poli Bortone e Sabrina Di Donfrancesco, per inaugurare quella “nuova primavera” e per far spirare l’auspicato “vento del cambiamento”, abbiamo bisogno di tutte voi, donne, capaci di dare il vostro contributo in ambiti di grossa responsabilità, quali quello politico, che per anni è stato ad esclusivo appannaggio degli uomini. La donna non deve essere vista solo come colei che genera la vita o è depositaria del focolare domestico, ma anche capace nella sua completezza, psichica e fisica, di portare avanti una casa, una famiglia, un gruppo, un governo, una Regione, uno Stato. A differenza di tanti, voi donne siete dotate di una sensibilità analitica, che sviscera le problematiche intrinseche ad ogni evento, e per questa ragione unitevi per dare forza e coraggio alle nostre rappresentanti, se desiderate davvero il cambiamento. Solo con la vostra forza e sensibilità, si può inaugurare il nuovo corso della nostra storia, che da tempo attende di essere avviato.

 

La Segreteria

 

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