A Mesagne si offende la libertà di parola. Comunicato segreteria di Sabrina Didonfrancesco.

La libertà di parola, figlia della libera espressione del pensiero, è uno dei principi cardine, su cui si fonda la democrazia. Cercare di vietare tale possibilità equivale ad imporre un’ideologia, che spadroneggia e non permette il dialogo:

in questo modo si vuole creare il terreno fertile, su cui far germogliare l’oscurantismo e la dittatura.

Tale preambolo è necessario per introdurre l’argomento di questo articolo: nei giorni precedenti fatti davvero incresciosi ed offensivi, verificatisi nella città di Mesagne in questo periodo di campagna elettorale, hanno macchiato la bandiera della sana libertà di parola. Il lancio di uova davanti alla sede di “Forza Italia”, sita nei pressi della Villa Comunale, ed i messaggi diffusi attraverso i “social network”, non sono il modo corretto di fare opposizione alla candidatura di Sabrina Di Donfrancesco e al suo appoggio alla lista “Noi con Salvini”. Non si può dire con atti vandalici ciò che davvero si pensa, poiché essi non fanno altro che sporcare il decoro e la bellezza della nostra città. I messaggi, inoltrati sui mezzi telematici, non riescono a cambiare il pensiero dell’elettorato nei confronti di una candidata sindaco, se non vengono sorretti da argomentazioni reali e da discussioni intorno a “tavole rotonde”, le quali annullano ogni filtro di comunicazione e mettono davvero a confronto le coscienze.

Gli individui, che danno prova di tali gesti, non devono pretendere di essere rispettati da “Forza Italia”, poiché, a prescindere dalla coalizione di appartenenza, ciò che anima un sano dialogo, è solo il rispetto reciproco delle idee e della espressione incondizionata di esse. Agli occhi di chi conduce seriamente la campagna elettorale, gli atti vandalici, i favoritismi ed il cambiamento di fazione di vecchi alleati non sono segnali di serietà, coerenza e rispetto.

Ma, ciò che desta ancora più indignazione, è l’errore d’anacronismo storico che commette chi sostiene di non appoggiare la lista “Noi con Salvini”, solo perché questo politico ha mosso i primi passi nella “Lega”, con idee certo lontane da noi, ma questo si verificava venti anni fa. Matteo Salvini è una “costola” di questo movimento, ma ha rivoluzionato il pensiero del suo predecessore, ponendo, all’apice della sua agenda, il benessere di tutti i cittadini italiani.

Affermare, pertanto, che Sabrina Di Donfrancesco commetta un grave errore nel ricevere un appoggio dalla lista “Noi con Salvini”, rende verosimile l’ipotesi di una lontananza dagli avvenimenti storici coevi e di una mancata conoscenza delle ideologie e dei programmi da parte di coloro che invitano, seppur in maniera poco garbata, a non votarla come sindaco della nostra città.

A differenza di chi fonda le proprie idee filosofico-politiche sull’appoggio e l’ascolto della gente semplice, ma poi nella “realtà effettuale della cosa” pensa unicamente al proprio tornaconto ed al riempimento delle tasche, Sabrina Di Donfrancesco è davvero l’auspicabile sindaco della nostra città, poiché non vuole dare false speranze alle persone, con cui è sempre a contatto nell’attività del patronato.

Si auspica un ritorno alla libera espressione del pensiero e ad un confronto onesto e rispettoso delle varie compagini politiche, in lizza per le amministrative del 31 maggio.

 

La segreteria   

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