ASL/BR taglia contributi ai disabili e chiede indietro parte dei fondi erogati. Bozzetti: “Siamo alla follia. Daremo battaglia”

“E’ inaccettabile e scandaloso il taglio da parte della Asl di Brindisi del contributo alla spesa di trasporto degli utenti disabili

presso i centri diurni socio-riabilitativi. Ancora più assurda è la retroattività degli atti emanati, con l’assurda richiesta da parte della Asl BR a queste persone, di restituire parte dei soldi già percepiti e spesi nei mesi passati per il servizio reso con l’applicazione della tariffa precedente. Una follia”. Questo il duro il commento del consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle Gianluca Bozzetti dopo la denuncia apparsa sugli organi di stampa di numerose associazioni, utenti e famigliari di persone affette da disabilità ai quali, nei giorni scorsi, è stata tagliata in maniera unilaterale la retta di compartecipazione alla spesa per il trasporto dei disabili.

“Solo qualche settimana fa - prosegue Bozzetti - allertato da alcune famiglie sul possibile taglio del contributo per i trasporti, fui personalmente rassicurato dal Direttore Generale Pasqualone che era sì in atto una ricognizione da parte degli uffici preposti circa la spesa relativa ai trasporti per disabili, ma che senza una precisa direttiva regionale non avrebbero proceduto ad effettuare nessun taglio. Oggi scopriamo invece che questo taglio c’è stato ed è anche economicamente rilevante sia per la sostenibilità delle famiglie che per quella degli enti gestori che giornalmente si spendono per aiutare queste persone. Adesso, dunque, vogliamo capire di chi sia la responsabilità di una azione tanto infima: è stata la Regione Puglia, per volere del suo Presidente/Assessore Michele Emiliano, a voler ancora una volta assestare un duro colpo al territorio brindisino, colpendo questa volta addirittura l’assistenza alle fasce più deboli e bisognose del nostro territorio? O è stato un atto interno voluto direttamente dalla Asl di Brindisi? In qualsiasi modo la si guardi, rimane un fatto inaccettabile che oltre a procurare enormi difficoltà organizzative ed economiche per i gestori e le famiglie dei ragazzi disabili, mette a serio rischio numerosi posti di lavoro e va a colpire diritti fondamentali delle persone con disabilità”.

“L’auspicio - conclude Bozzetti - è che la ASL, così come anche accaduto precedentemente per il centro diabetologico pediatrico di Brindisi, di concerto con la Regione, si ravveda da tale decisione. Noi intanto sosterremo e saremo al fianco dei disabili, dei loro famigliari e dei gestori dei servizi, nella manifestazione indetta per il prossimo 12 marzo alle ore 10.30 presso la sede Asl di Brindisi in Via Napoli e chiederemo un incontro con il direttore generale per chiarire questo e numerosi altri aspetti della nostra sanità provinciale”.

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