Conferenza dei Sindaci Asl Brindisi: Fials, Cisl Fp E Uil Fpl: “Un piano estivo sanitario” lesivo del diritto alla salute della cittadinanza

Si apprende, purtroppo, dalla stampa, che si è tenuta ieri al Comune di Brindisi, la Conferenza dei Sindaci,

convocata per fare il punto sulle criticità della sanità locale, dove il commissario straordinario della Asl Brindisi, Giovanni Gorgoni ha relazionato sulla situazione emergenziale attuale che attanaglia l’azienda e sulle possibili soluzioni da adottare per fronteggiarla. Alla grave carenza di personale dell’ Ostetricia-Ginecologia, Ortopedia, Radiodiagnostica, Cardiologia, Pronto soccorso, Chirurgia generale, Unità di Terapia Intensiva Neonatale si vuol rispondere con “ temporanei” accorpamenti di reparti delle medesime discipline, salvaguardando le attività del Perrino, ospedale di II livello, nella speranza di concorsi in svolgimento che non vedranno mai esito positivo, proprio per l’assenza di attrattività della stessa Asl. Chiusura di alcuni reparti a Francavilla Fontana, sospensione dell’attività di chirurgia, pronto soccorso in tracollo, reclutamento di medici e infermieri fantasma, punti di primo intervento 118 chiusi. Come se il diritto alla vita umana fosse solo una possibilità lasciata al caso. Dove si cureranno i cittadini? Dove ci cureremo tutti noi? Per non parlare del fatto che siamo in pieno periodo estivo, quando il carico di lavoro per offrire un’assistenza sanitaria pubblica adeguata anche ai turisti si triplica. Dove è andato a finire il diritto alla salute?
Per l’ennesima volta dall’insediamento del commissario, assistiamo ad una perpetrata opera di completo “disinteresse” nelle relazioni sindacali. Per quanto lodevole sia stata la tavola rotonda indetta dalle forze politiche locali, il mancato dialogo con le parti sociali silenzio assordante del manager e della Regione non è più tollerabile, se non altro perchè previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro e dalla Legge. L’ Organizzazione del lavoro e la gestione delle risorse umane non sfugge al confronto con le parti sociali, voce dei professionisti che abitano quelle corsie, costrette a lasciarle dall’oggi al domani. Si è atteso mesi confidando in un’apertura al dialogo e in un cambio di atteggiamento nella ASL BR invocando un senso di responsabilità che ci appartiene, ma che non rispecchia la mission di tutti. Un’altra conferma al fatto che, lo Stato di Agitazione promosso da queste OO.SS. è più che giusto e certamente sfocerà in azioni che, gioco forza, pretenderanno una presa di posizione seria e concreta da parte della politica espressione del territorio, ovvero di chi può pretendere l’immediata nomina di un Direttore Generale “vero”, come pure le dimissioni di chi ha favorito il disastro sanitario in terra di Brindisi.
Questa situazione altro non è se non lo specchio del fallimento di una politica scellerata che si ripercuote solo ed esclusivamente sui cittadini. Ogni giorno assistiamo quasi inermi a colpi mortali che, come un piccone, sbriciolano la nostra sanità, pezzo dopo pezzo. Forse che la provincia di Brindisi non merita rispetto?

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