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Il casato dei De Angelis

Piazza Orsini del Balzo

 

Negli anni della ristrutturazione urbanistica e monumentale post-rinascimentale del ‘600, Mesagne era infeudata al ricco e potente casato dei De Angelis (1646-1728)

che era subentrato a quello degli Albricci. Fu a quei tempi che tra i Principi feudatari e l’Universitas (Comune) mesagnese, iniziò una vera competizione per ammodernare e rendere più monumentali i loro “quartieri generali” simboli dei rispettivi poteri. Entrambi si avvalsero della professionalità dell’onnipresente Architetto Francesco Capodieci e dei più famosi costruttori di monumenti barocchi dell’epoca. Così i De Angelis ricostruirono l’antico castello crollato, riadattandolo in dimora signorile, fecero edificare l’imponente chiesa di Sant’Anna e commissionarono sempre al Capodieci la costruzione della Piazza del Principe acquistando e demolendo una miriade di vecchie abitazioni dell’antico vicinato detto “il Pendino” che insisteva sull’area dell’attuale Piazza Orsini del Balzo; una vera opera colossale per quei tempi. La risposta della nostra Universitas non si fece attendere e quasi contestualmente, ristrutturò e rimodulò la Piazza dei Nobili e il Sedile e soprattutto concentrò molte energie nella ricostruzione della chiesa Collegiata che con la sua verticalità superò in altezza ogni altra costruzione e tenne bene il confronto anche con la “torre del polledro” irta sul torrione orsiniano del castello feudale. I De Angelis hanno lasciato un impronta indelebile nel nostro centro storico e meritano per questo un giusto riconoscimento. Rivalutiamo l’operato di questo casato attraverso un’attenta rilettura della storia della nostra Città, così come è stato già fatto con l’altro “grande” protagonista della rinascita urbanistica seicentesca, l’architetto-sacerdote mesagnese Francesco Capodieci, al quale è stata intitolata una piazzetta. Magari alla famiglia feudataria si potrebbe intitolare, non appena recuperata, la “nuova” Piazza dei commestibili.

Lo scrittore ostunese Luigi Greco, che ha scritto in tre volumi “Storia di Mesagne in età barocca”,  nel vol II pag.80 scrive fra l’altro: “I documenti che per la prima volta rendiamo noti……. fanno comprendere gli sforzi compiuti dai De Angelis per rendere Mesagne uno dei luoghi più interessanti sotto il profilo urbanistico e monumentale dell’intero Salento”. Proviamo a leggere anche noi questi documenti e capiremo perché questo casato non va dimenticato; in alternativa quando si cammina per la Città vecchia e si arriva in Piazza Orsini del Balzo, fermiamoci al centro, guardiamoci attorno e alziamo lo sguardo verso Sant’Anna e il Castello, così capiremo che abbiamo ereditato dai De Angelis una grande opera, un monumento corale che non è più il simbolo del potere feudale ma è la massima espressione della bellezza della nostra Città.


Mimmo Stella

Tutti insieme per Haiti

La  bottega del Teatro logoBottega del Teatro

Con l'amichevole partecipazione di

Emanuele Castrignanò, Domenico Brandi, Carmelo Massaro, Dalmanzia Primiceri, Rosy Sapienza, Roberto Rosato, Rino Carparelli, Antonio Saracino

Presenta : Mario Cutrì

Mesagne – Teatro Carmine –

Venerdì 5 marzo 2010 – ore 20,00

Invito (.pdf)

VI Convegno Nazionale di Grafologia

Istituto di Grafologia Forense - MesagneISTITUTO DI
GRAFOLOGIA FORENSE

Via Gramsci 13
72023 Mesagne (Br)

VI CONVEGNO NAZIONALE
Mesagne (Br) (3)-4-5 settembre 2010

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