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Ristrutturazione di Piazza Commestibili

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Piazza commesstibili in ristrutturazione
Piazza commesstibili in ristrutturazione

Altra occasione perduta per ricostruire il passato storico della nostra Mesagne

 

Nonostante ci siano state nel passato cospicue presenze di appassionati, studiosi, semplici cultori di archeologia locale, Mesagne sembra sia andata indietro rispetto alla ricerca della propria identità, del proprio passato.

E la conferma ci viene dai lavori di riqualificazione che vengono effettuati in Piazza dei Commestibili e che ancora non si comprende come proseguono e proseguiranno!

In Piazza dei Commestibili l’unica certezza che abbiamo è quella che, in una profonda buca apertasi durante i lavori, sono apparsi reperti archeologici interessanti che potevano essere studiati in funzione di una diversa lettura del territorio e soprattutto con il proseguimento di uno scavo mirato.

La Soprintendenza per i Beni culturali, appositamente interpellata, si era dichiarata disposta a rilasciare il nulla-osta per le operazioni di sbancamento, a condizione che i lavori stessi continuassero in presenza di un archeologo di fiducia, nominato dal Comune.

Al momento non si sa più nulla. Voci attendibili, di cui si chiede conferma, supportano l’ipotesi che una variante al progetto iniziale abbia evitato definitivamente scavi di sbancamento per evitare ritardi rispetto ai tempi programmati per i lavori da realizzare.

Questa cosa tutta da verificare!

Alcune domande nascono spontanee:

-cosa effettivamente è stato rinvenuto durante il primo ed unico sondaggio fatto?

-esiste una documentazione o una relazione per tutto quanto è stato espletato?

-sono state rinvenute strutture murarie nell’area, considerato che nel 1996 all’interno dell’immobile dove oggi ha sede l’esercizio commerciale Lu Putichinu, furono ritrovate le prime concrete testimonianze riferibili all’antica città iapigia (VIII-VII sec. a.C.).?

A rafforzare l’ipotesi di quanto sia interessante l’intera zona e di quali tesori archeologici essa possa celare; si ricorda che intorno al 1630 si ebbe il ritrovamento di un miliario romano e che l’intero contesto della Piazza Commestibili è stato costruito nella prima metà del ‘900 lungo il perimetro del Convento delle Clarisse adiacente la chiesa di Santa Maria della Luce.

In tale area, dunque, è praticamente impossibile effettuare qualsiasi opera di sbancamento senza imbattersi in ritrovamenti archeologici di grandissima rilevanza.

A Mesagne qualsiasi pietra, nasconde reperti archeologici, ma tale risorsa non sembra incontrare i favori della gente chiamata a responsabilità di governo nonostante che la Legge 109/2005, impone indagini di archeologia preventiva durante qualsiasi opera pubblica e lo stesso Regolamento Edilizio Comunale, obbliga anche i privati cittadini a dare preventiva comunicazione dell’inizio dei lavori di sbancamento all’interno delle proprie abitazioni, alla Soprintendenza per i beni culturali.

Si deve amaramente constatare, inoltre, che il caso di Piazza dei Commestibili, si aggiunge a quello relativo ai recenti lavori di recupero dell’altro stabile comunale, ex Piazza del Pesce dove, al momento, non si conosce se in seguito a operazioni di scavo, siano stati rinvenuti reperti riferibili alla civiltà messapica.

L’unica cosa certa è che, anche qui, gli stessi lavori sono stati svolti senza la sorveglianza di un archeologo e non ci sono tracce di indagini preventive, comunque necessarie.

Da tempo, una sparuta minoranza di cittadini, appassionati e cultori della riscoperta e conservazione del passato, tenta di sensibilizzare i privati a segnalare eventuali scoperte archeologiche in seguito a scavi o sbancamenti nelle loro abitazioni, quale contributo per arricchire ulteriormente l’enorme patrimonio storico-archeologico della Città.

Non si riscontra, al contrario, la stessa sensibilità in responsabili della Cosa Pubblica che dovrebbero, in termini di assoluta determinazione, non solo sensibilizzare ma garantire il rispetto di alcune semplici norme di archeologia preventiva, sopratutto quando i lavori ricadono in zone di particolare interesse come il centro storico.

Ma al di là di tutto in Piazza dei Commestibili i lavori sono fermi da tempo, ed il tutto langue desolatamente, con impalcature che ingabbiano tutta intera la struttura ed, in assenza in termini assoluti, di notizie che potessero socializzare i motivi di tale stato di cose alla intera e laboriosa comunità mesagnese.

È proprio vero: alcune volte, per evitare una buca, si cade in un burrone che purtroppo non inghiotte solo le contingenze e la quotidianità di coloro che meritano di stare in ben altre cose affaccendati, ma soprattutto coarta un’intera civiltà, nel nostro caso, quella messapica legata alla nostra Mesagne.

 

29 ottobre 2009

Mimmo Stella

 

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