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Malvindi day, oggi alle 9.30 raduno.

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Terme di MalvindiMALVINDI DAY

12 giugno 2011, ore 9.30

Mesagne

Limitone dei Greci

Mass. Malvindi

Il Comitato Civico Terra di Mesagne presieduto da Mimmo Stella, in collaborazione con l’Associazione Terra Rossa, i Ciclo Amici di Mesagne, il Gruppo Archeologico di Terra d’Otranto e la partecipazione del Gruppo Storico Città di Mesagne, organizza il primo Malvindi Day. In località Malvindi nel territorio di Mesagne, infatti, si trova una importantissima area archeologica oggetto di indagini durante gli anni ’80 ad opera della Soprintendenza Archeologica della Puglia. Le ricerche della Soprintendenza portarono alla luce un impianto termale costruito probabilmente fra il III ed il IV sec. d.C., la cui posizione geografica -a metà strada fra Oria e Lupiae (Lecce), lungo il tracciato viario del cosiddetto Limitone dei Greci- consente di ipotizzarne l’utilizzazione in rapporto ad una mansio afferente al servizio postale dell’impero romano. Lo scavo archeologico, tuttavia, svuotando gli ambienti dal terreno di riempimento, ha esposto le murature alla spinta del terreno posto all’esterno, provocando numerose lesioni che richiedono urgenti interventi di consolidamento. Inoltre, il crollo del sistema di copertura in lamiera e calcestruzzo posto a protezione di alcuni degli ambienti portati alla luce, ha aggravato ulteriormente lo stato di degrado delle strutture archeologiche. Attraverso il Malvindi Day, dunque, grazie ad una visita guidata condotta dall’archeologo Christian Napolitano, si intende portare a conoscenza di tutti il potenziale di questo straordinario sito archeologico nonché il suo avanzato stato di degrado conservativo e le minacce che incombono su tutti i beni culturali, ambientali e paesaggistici della Piana Brindisina.

Senza dimenticare l’impegno referendario, l’appuntamento è per domenica 12 giugno 2011 alle ore 9,30 presso Mass. Malvindi, posta in corrispondenza dell’incrocio fra la SP 51 (Oria-Cellino San Marco), e la SP 74 (San Pancrazio-Mesagne). Per chi non conoscesse la strada l’appuntamento è alle ore 9.15 presso Porta Grande a Mesagne. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

Incendio a Muro del Tenente. Un comunicato del Gruppo Archeologico di Terra d'Otranto.

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Gruppo archeologica terra OtrantoIl Gruppo Archeologico di Terra d'Otranto, sede locale dei Gruppi Archeologici d'Italia, esprime il proprio rammarico e la ferma condanna per l'episodio del 30 maggio 2011, relativo l'incendio che ha interessato l'area archeologica di Muro Tenente, tra Latiano e Mesagne e che ha lambito l'acropoli e il tratto di mura megalitica.
Non è passato nemmeno un anno da quando in una nota indirizzata alle autorità locali, il presidente dell'Archeoclub sezione di Casarano denunciava un analogo atto vandalico ai danni delle torri d'assedio nel parco archeologico di Vaste. Oggi tocca a noi alzare la voce e denunciare nel contesto nazionale quelle che sono le radici di tali fenomeni.
Ancora non sappiamo, sebbene ne abbiamo un forte sospetto, se la natura dell'incendio è dolosa. Di certo, le dinamiche lo fanno presagire, ma lasciamo il posto agli inquirenti che più di tutti hanno il compito di accertere la verità.
A noi spetta fare alcune considerazioni.
La prima riguarda la vicenda Muro Tenente, un parco archeologico che nasce in uno status continuo di emergenza, senza una programmazione a medio-lungo termine che ne costituisca l'ossatura. Una mancanza di programmazione che rammarica molto lo stesso professore della libera Università di Amsterdam Gert Burges, che coordina lo scavo. Una mancata programmazione che, tuttavia, vede coinvolte quasi tutte le aree archeologiche, tranne qualche rarissima eccezione. Una mancata programmazione che umilia il lavoro di chi si è speso nella ricerca dei siti e offende la dignità di una comunità civile locale che ha sostenuto anche con importanti finanziamenti le opere compiute.
La seconda considerazione riguarda ancora una volta le debolezze del sistema "archeologia". Ancora una volta, infatti, questi atti sono i risultati di una politica dei beni culturali che considera l'archeologia e l'archeologo stesso come qualcosa di superfluo, di non necessario, salvo poi riempire faldoni immensi decantando le potenzialità turistiche e culturali di un territorio. Ancora una volta ci chiediamo per quali motivi la politica sceglie di minare alle basi un sistema culturale delicato e di potenziale crescita economica territoriale navigando a vista e senza prese di responsabilità. Ancora una volta ci chiediamo com'è possibile compiere degli atti vandalici in pieno giorno su aree che dovrebbero essere non solo visitabili, ma quantomeno sorvegliate e protette. Ancora una volta ci chiediamo se dopo Muro Tenente toccherà a Roca, a Rudiae, a Ugento, ad Alezio, ad Apigliano, a Valesio.... se domani sentiremo di un crollo del S. Pietro di Giuliano o di una parete di Cerrate, se saranno abbattute le aree megalitiche e cancellati gli affreschi del S. Antonio di Nardò. Ci chiediamo cosa si ha intenzione di fare col continuo saccheggio dei fondi destinati alle aree archeologiche e stornati a favore delle sagre più improbabili e spettacolini estivi.
Ci chiediamo se si vuol davvero fare del Salento un ammasso di discariche abusive che si alternano ai campi spettrali di fotovoltaico. Ci chiediamo che senso ha distruggere presso Lido Silvana l'area della villa romana per costruirci sopra l'inutile gabiotto dei gelati di turno.
Se ancora una volta, le ceneri di Muro Tenente non avranno insegnato nulla, se ancora sentiremo parlare di campi di ricerca saltati per mancanza di fondi e siti crollati per incuria e vandalismo, vorrà dire che la nostra terra, una volta terra di pace è di cultura, è divenuta la terra dei barbari.

Gruppo Archeologico di Terra d'Otranto
Lecce

Visita guidata al tempio di San Miserino.

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Il tempio di San MIserino“Il Comune di San Donaci, nell’ambito della II edizione di "Muro Tenente 2010 – cantieri aperti e concerti", organizzata dal Comune di Latiano, di Mesagne, e dall’Università di Amsterdam, ha previsto per il giorno 24 luglio, una visita guidata presso il sito archeologico di "Santu Misirinu", situato in Contrada Monticello, a circa 100 metri del Limitone dei Greci.

Mesagne chiede la restituzione delle Stele Japige

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Stele Japigea Non si placa la delusione e la rabbia per il prelievo delle importanti stele japige operato dalla Soprintendenza Archeologica ai danni del Museo archeologico mesagnese.

Centro storico: «Terra di nessuno»?

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Tetti a «cannizzu» in rovinaÈ doveroso rivolgere un appello a tutte le forze politiche, in procinto di varare un programma politico-amministrativo alla vigilia delle consultazioni elettorali

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