Non si placa la delusione e la rabbia per il prelievo delle importanti stele japige operato dalla Soprintendenza Archeologica ai danni del Museo archeologico mesagnese.
Non si placa la delusione e la rabbia per il prelievo delle importanti stele japige operato dalla Soprintendenza Archeologica ai danni del Museo archeologico mesagnese.
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Procediamo la rassegna dei denari svevi con un emissione sempre dello stesso periodo della precedente (1194-1196) al cui dritto compare l’aquila facente parte dello stemma della famiglia degli Hoenstaufen già con Federico I Barbarossa il quale volle sottolineare la fusione fra Roma e la Germania con il titolo d’imperatore del Sacro Romano Impero.

La prima volta che ascoltai questo modo di dire prettamente mesagnese fu all’inizio degli anni cinquanta. Mia nonna Verardi Settimia (1897-1988) riferì testualmente che Basciu allu Pindinu vindiunu puru muluni … alla staggioni!
Anche a Mesagne sono noti i «giorni della merla» ed in molti non riescono a dare spiegazioni e ad identificare le date.
Negli anni della ristrutturazione urbanistica e monumentale post-rinascimentale del ‘600, Mesagne era infeudata al ricco e potente casato dei De Angelis (1646-1728)
È doveroso rivolgere un appello a tutte le forze politiche, in procinto di varare un programma politico-amministrativo alla vigilia delle consultazioni elettorali
La strada che congiunge la Villa comunale (Via Boemondo Normanno) con Via Carducci nei pressi della Scuola Media «Maja Materdona era raccomandata perché molto più sicura per mancanza di mezzi in circolazione (per la verità più traini che automobili).
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Molto si è discusso sull’apertura della zecca di Brindisi in epoca medievale, ma la scarsità delle fonti storiche a riguardo e le varie tesi dei nummologi, spesso contrastanti, hanno lasciato molte incertezze a riguardo.
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Forse la prima moneta coniata nella zecca medievale di Brindisi fu il denaro "apuliense" recante appunto nel rovescio la leggenda “APVLIENSIS” che ricordava i possedimenti dell’antico ducato di Puglia oppure ipoteticamente la moneta coniata da Guglielmo II così chiamata, che alcuni studiosi attribuiscono proprio alla zecca di Brindisi.
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ISTITUTO DI
GRAFOLOGIA FORENSE
Via Gramsci 13
72023 Mesagne (Br)
VI CONVEGNO NAZIONALE
Mesagne (Br) (3)-4-5 settembre 2010