Anno nuovo ma problemi vecchi per le micro e piccole imprese. Se è vero che il rapporto tra banche e imprenditori non è mai stato idilliaco, è altrettanto vero anche che la stretta creditizia nata con la crisi del 2008 e le novità previste da Basilea 3 rischiano seriamente di peggiorare la situazione. A cominciare dalle nuove regole sui tempi di sconfinamento entrate in vigore il primo gennaio 2012.
“Per intenderci lo sconfinamento è l’eventuale ritardo con cui l’impresa restituisce alla banca la rata di mutuo secondo le caratteristiche e le tempistiche del proprio piano di ammortamento” ha commentato Antonio Ignone presidente provinciale della Confartigianato Imprese di Brindisi.
Il 31 dicembre 2011 è scaduta, infatti, la deroga temporanea concessa all’Italia che permetteva alle banche di segnalare gli sconfinamenti delle imprese dopo 180 giorni, e non dopo i 90 giorni previsti da Basilea 2. Resta in vigore, invece, la deroga permanente per le banche che utilizzano sistemi di rating interni. Almeno fino al 31 dicembre 2012, la scadenza fissata da Basilea 3 per portare anche questo limite a 90 giorni. Ridurre a tre mesi i tempi di sconfinamento, però, potrebbe trascinare le imprese in cattive acque. “Le conseguenze di uno sconfinamento possono essere molto gravi per le imprese – ha aggiunto Ignone – la banca, infatti, può fare richiesta di rientro dell’affidamento eventualmente accordato perché, a quel punto, l’impresa diventa insolvente”.
“Queste nuove regole – ha concluso Ignone – rischiano di aggravare ulteriormente le già difficili condizioni di accesso al credito che stiamo vivendo in questo periodo.”
“Sappiamo che le nostre rappresentanze nazionali – dichiara Antonio Solidoro, direttore provinciale di Confartigianato Brindisi – hanno siglato con l’ABI, un protocollo d’intesa attraverso cui individuare misure che consentiranno di creare una serie di strumenti che aiutino le imprese”.
Due, in sostanza, le linee guida dell’accordo. La prima, uno sforzo comune per informare le imprese delle novità, evitando così di incorrere in qualche sgradita sorpresa. La seconda è previsto un impegno da parte delle banche aderenti all’accordo di accompagnare le imprese verso soluzioni personalizzate per evitare che le nuove regole sugli sconfinamenti chiudano, definitivamente, le porte del credito per artigiani e piccoli imprenditori causando pesanti ripercussioni economiche ed occupazionali su tutto il territorio.
“Come sempre Confartigianato Brindisi – conclude Solidoro - porrà la propria attenzione sul monitoraggio delle situazioni che si verranno a creare, rendendosi disponibile a supportare le aziende”.
Brindisi, 27 gennaio 2012
Confartigianato: la stretta di Basilea 3 sui tempi di sconfinamento.


Scuola Secondaria Superiore
ISTITUTO DI