Si è svolta stamane, a Lecce, la conferenza stampa indetta congiuntamente dalle sezioni AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati) di Brindisi e Lecce e finalizzata ad esporre le ragioni per le quali i giovani avvocati diserteranno la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario che si svolgerà domani 28.01.2012 presso la Corte di Appello di Lecce.
All’incontro con gli organi di informazione hanno partecipato, tra gli altri, l’avv. Paolo Gaballo, presidente della Sezione AIGA di Lecce, l’avv. Domenico Guadalupi, Consigliere Nazionale AIGA e referente della Giunta Nazionale, e l’Avv. Domenico Attanasi, Presidente della Sezione di Brindisi e Coordinatore Regionale dell’AIGA.
Gli avvocati Gaballo e Guadalupi hanno ripercorso in maniera critica e puntuale gli interventi normativi che, nel corso degli ultimi anni, hanno sensibilmente modificato gli assetti giurisdizionali e professionali previsti dal nostro ordinamento.
In particolare, severe critiche sono state mosse nei confronti dell’istituito di recente introduzione della mediazione obbligatoria, del costante aumento del contributo unificato, dell’abolizione delle tariffe professionali, della paventata possibilità che soci di puro capitale possano acquisire studi professionali, della mancata previsione di un equo compenso per i praticanti: tutti interventi che, strumentalmente presentati in ottica “liberalizzatrice” e di favore per i giovani professionisti, vanno invece in direzione diametralmente opposta, minando il prestigio, il decoro e l’indipendenza dei prestatori d’opera intellettuale a tutto vantaggio dei cosiddetti contraenti forti (assicurazioni, istituti di credito e finanziari, enti pubblici, ecc.).
In conclusione, l’avv. Domenico Attanasi ha sottolineato come molto opportunamente tutte le componenti dell’Avvocatura abbiano deciso di disertare – in forma di protesta – la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. “Non ha alcun senso – ha dichiarato Attanasi – che gli avvocati partecipino ad una cerimonia che dovrebbe celebrare la funzione giurisdizionale dello Stato nel mentre quest’ultimo abdica progressivamente il suo ruolo di risolutore dei conflitti e riparatore dei torti. E’ in atto, infatti, un chiaro disegno finalizzato a privatizzare il servizio-giustizia (come è avvenuto con la mediazione obbligatoria), a negarne l’accesso ai cittadini mediante l’aumento spropositato dei costi, e a sottrarre progressivamente all’avvocato il suo ruolo di tutore della legalità e dei diritti dei singoli individui”.
I giovani avvocati hanno preannunciato una serie di iniziative congiunte sul tutto il territorio regionale per sensibilizzare, sul tema, l’opinione pubblica e tutte le forze politiche.
COMUNICATO STAMPA A.I.G.A.
Thursday, Feb 23rd
Ultimo aggiornamento:10:02:12 PM GMT
Headlines:
AIGA diserta l'inaugurazione dell'anno giudiziario.


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