In italia essere dalla parte della legalità, a favore dell’ambiente, “rivoluzionare” un paese sono causa della tua morte. E’ questa la triste realtà che emerge in questi giorni.
Un sindaco, un uomo che amava la sua città ed era sempre pronto ad ascoltare i suoi concittadini, un politico radicato nel suo territorio, è stato ucciso da 9 colpi di pistola a Pollica. Delitto di camorra, tragedia per un Paese. Perché accade tutto ciò? Perché opporsi alla speculazione edilizia è essere scomodi? Perché contrastare l’inquinamento ambientale e promuovere la raccolta differenziata ti devono condannare ad una morte ingiusta? Quando avremo delle risposte a queste domande ci saranno stati troppi morti in Italia. Non abbiamo bisogno di eroi o di vittime da commemorare. Ora come non mai c’è bisogno di agire. Un sindaco, un magistrato, uno scrittore non devono essere tutelati solo da agenti di polizia, ma devono essere le loro azioni e il loro alto senso di legalità a renderli intoccabili, immuni. E invece paradossalmente tutto ciò non serve. La nostra etica e il nostro essere cittadini non possono permetterci di dimenticare, di essere indifferenti. Dobbiamo pretendere da tutti di indignarsi davanti a queste notizie, e di non aver paura di contrastare ogni forma di mafia e di quotidiane illegalità. La politica, e soprattutto i giovani che ogni giorno cercano di migliorare la propria città costruendo prospettive migliori di vita, devono continuare ad agire come Vassallo. Costoro non devono essere lasciati soli.
Amelia Ignone
7 settembre 2010
Una nota di Amelia Ignone (GD) dopo l'uccisione di Vassallo: Non abbiamo bisogno di eroi.


Scuola Secondaria Superiore
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