L’assoluzione con formula piena del cittadino nigeriano Friday Osas, ingiustamente accusato nei giorni scorsi di fatti che non ha commesso, rende onore alla verità e a chi in questi giorni se ne è fatto coraggiosamente testimone a Francavilla Fontana.
Risuoneranno nel tempo, mi auguro, le parole con cui il Giudice De Nozza, al termine del procedimento per una vicenda assolutamente vergognosa, ha inteso porre al cittadino nigeriano “le scuse a nome della comunità”. Non intendo, ovviamente, in alcun modo strumentalizzare politicamente atteggiamenti ispirati da pregiudizi razziali e da manie di protagonismo che periodicamente in questi mesi hanno visto interprete un consigliere comunale del PDL: a questo punto, mi auguro, prevalga un sussulto di coscienza civica e di responsabilità istituzionale. Voglio sperare che l’esito positivo di questa brutta vicenda, raggiunto grazie alla testimonianza di una cittadina esemplare, al lavoro dei legali e all’equità della magistratura, metta definitivamente fine ad ogni istinto razzista in una città conosciuta da sempre per la sua vocazione all’accoglienza e per la sua apertura intellettuale e culturale. Spetta ora al Sindaco Della Corte e all’intera Amministrazione chiudere con coraggio questa ferita sul corpo vivo dell’intera città: si revochi immediatamente la delibera istitutiva delle cosiddette “ronde”, si chieda scusa al cittadino nigeriano con un atto formale del Consiglio Comunale e si esalti la cittadinanza attiva che, per il tramite della Signora Latartara, ha mostrato la vera Francavilla Fontana: una città che respinge senza ulteriori indugi ed in modo univoco tra cittadini e istituzioni ogni cultura fondata sul pregiudizio e sulla discriminazione per scegliere, invece, l’accoglienza e l’integrazione, specie nei confronti dei più deboli e sfortunati.
Sen. Salvatore Tomaselli
03.09.201
Tommaselli sulla questione del nigariano Friday Osas.


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