Una nuova composizione del nostro Pasquino mesagnese
Nuova crociata
Con sguardo truce e spada sguainata
ha dato corso a nuova crociata
con servitori nuovi paladini,
tutti issati su solidi predellini.
Fidati e decisi con elmo in testa,
pronti son con lancia in resta
a difesa della libertà e del bene
per non finire del carcere in catene
Chi sono i nemici minacciosi
contro cui combatton i coraggiosi?
Magistrati, giornalisti, oppositori,
inermi cittadini di Repubblica lettori,
Bersani, Bindi, Francescani
Di Pietro, Casini e perfino Fini,
studenti che contestano in piazza
e invocano per disonesti la ramazza,
operai disperati su tetti appollaiati,
cassaintegrati, poveri, disoccupati.
Nella forte coorte già sfavilla
l'onnipresente rossa Brambilla
e Santachè sta per arrivare,
che ora decisa la vuol dare.
“Paladini avanti con fermezza
Fuori il fango. Fate nettezza
di nemici e di extracomunitari,
ostili al paese e ai nostri cari.
Arditi come i Crociati scattanti
che liberarono i sacri luoghi santi”
Così ringhia come Minosse
e ai poveri fessi dà le scosse.
Qual è il Sepolcro da liberare?
Qual luogo santo da conservare?
La nuda sacra pietra tombale
di Chi riscattò il peccato originale?
O è difesa di miliardi di quattrini,
di televisioni, di ville e di villini?
O è difesa di ricchezze immani
lievitate dall’oggi al domani?
A che pro sta furia incendiaria?
Per cassaforte miliardaria.
Pasquino, febbraio 2010










Scuola Secondaria Superiore
ISTITUTO DI