Le belve
Sembrano uscire da aspre selve:
sono feroci e sanguinarie belve,
novelli barbari sul suolo italiano
il cui sfratto sembra proprio vano.
Depredano, uccidono i cittadini;
né risparmiano innocenti bambini.
Per il loro animal furore
la vita non ha alcun valore:
infatti sono decisi ad ammazzare
solo per quattro monete da rubare.
Ma forse qualcuno li ha aizzati
come cani feroci nella lotta impegnati?
Qualche promotore dal razzismo?
Qualche nostalgico dello squadrismo?
Forse chi ha come solo fine il potere
e disprezza la pace, la libertà, il sapere?
Per queste belve carcere di lunga durata
sembra una penna commisurata?
No! Abbandonarli in un’isola deserta
sarebbe una pena senza spesa e certa.
Lontani dagli uomini, dalla civiltà:
condanna esemplare per la loro bestialità.
Pasquino, gennaio 2012












Scuola Secondaria Superiore
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