Alla presenza di relatori illustri e con un parterre d’eccezione, nel Salone di rappresentanza della provincia è stato presentato nel pomeriggio di ieri il libro “Intervista sulla città”, dove la città – è appena il caso di precisarlo – è Brindisi..
Edito per i tipi Hobos, coautori il giornalista (intervistatore) Marcello Orlandini ed il politico (intervistato) Carmine Dipietrangelo, il volume ha avuto un immediato riscontro tra i lettori, segno di «appetito» latente su un argomento tanto interessante quanto trascurato.
Impossibile enucleare un solo tema centrale: Brindisi e la «brindisinità», ma anche le diverse fasi di una vicenda apparentemente storiografica ma intimamente politica, economica, sociale negli anni tra il 1997 e il 2003, periodo controverso vissuto da protagonista dallo stesso Dipietrangelo, dirigente politico e sindacale di lungo corso. Abili e puntute, come prevedibile, le domande del giornalista; mai reticenti le spiegazioni dell’interlocutore, che anzi a tratti abbandona il ruolo (e la vocazione) dell’uomo di parte per consentire ad una interpretazione il più possibile storicizzata. Le quasi 150 pagine del libercolo tratteggiano insomma, sul genere delle interviste pubblicate da Laterza (sul «terrorismo», sull’«intellettuale», sulla «corruzione»), una sorta di saggio analitico più che la rappresentazione «pro domo sua» di uno scorcio cruciale, evadendo gli interrogativi tanto sulla questione energetica quanto su quella ambientale, passando per Tangentopoli e per i principali snodi amministrativi della città capoluogo.
Molta carne a cuocere per maestri cucinieri quali il direttore responsabile della Gazzetta del Mezzogiorno Giuseppe De Tomaso e il giornalista e polemista Peppino Caldarola, intervenuti per l’occasione anche in virtù di antichi rapporti personali di Dipietrangelo.
g.f.










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