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Ecco i 94 senatori che hanno votato contro i tagli alle pensioni d’oro. I nomi. C'è anche Tomaselli.

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sen. Salvatore Tomaselli(a cura di Viola Post)

Qualche giorno fa un fatto clamoroso ha scosso il Senato. Nella votazione sui tagli alle pensioni d’oro ai supermanager pubblici il governo (che voleva difenderle) è stato battuto grazie da un emendamento di Idv e Lega. Sorprendentemente, la maggioranza dell’Aula si è dichiarata favorevole ad intervenire sul trattamento pensionistico dei burocrati di Stato che oggi godono di stipendi favolosi e domani avrebbero goduto di pensioni altrettanto favolose. Ne abbiamo parlato qua. Forse, finalmente, si sono resi conto che in un momento in cui tutti gli italiani vengono chiamati a grandi sacrifici togliere qualche euro ai boiardi di Stato, che oggi percepiscono, come il presidente dell’Inps o quello di Equitalia, stipendi fino a 1.200.000 euro all’anno (pagati da noi) sarebbe stato un atto minimo di equità.

E tuttavia, in 94 si sono battuti come leoni contro quell’emendamento e a favore del mantenimento delle pensioni d’oro. Tutto il Pd, ad eccezione di sette senatori che, in uno scatto di dignità, hanno votato contro. Ad esprimersi a favore dell superpensioni dei manager pubblici troviamo, per esempio, figure del calibro di Anna Finocchiaro, Enzo Bianco, Maurizio Gasparri o Pietro Ichino, lo stesso che va in giro a predicare il superamento del divario tra le generazioni.

Non è stato facile trovare i nomi dei 94. Nessuno li ha pubblicati o diffusi, forse pensando così di occultare un dato importantissimo e imbarazzante. Noi invece pensiamo che gli elettori debbano sapere come si muovono i propri rappresentanti dentro il Parlamento, perché è lì, nei meandri dell’attività parlamentare, che va giudicato il loro lavoro e non sui giochetti retorici nei salotti tv. E allora ci siamo messi al lavoro: siamo andati sul sito del Senato, spulciato i resoconti stenografici, individuato (con difficoltà) il codice della votazione e infine elaborato questo elenco. E’ questo, secondo noi, il compito di chi fa informazione, anche di chi, come noi, la fa in maniera volontaria e gratuita (a proposito, se volete sostenerci andate qua) Di seguito l’elenco. Vi invitiamo a diffonderlo il più possibile

1) Adamo Marilena (Pd)

2) Adragna Benedetto (Pd)

3) Agostini Mauro (Pd)

4) Armato Teresa (Pd)

5) Astore Giuseppe (Gruppo Misto)

6) Baio Emanuela (Api)

7) Barbolini Giuliano (Pd)

8 ) Bassoli Fiorenza (Pd)

9) Bastico Mariangela (Pd)

10) Enzo Bianco (Pd)

11) Biondelli Franca (Pd)

12) Blazina Tamara (Pd)

13) Filippo Bubbico (Pd)

14) Antonello Cabras (Pd)

15) Anna Maria Carloni (Pd)

16) Maurizio Castro (Pdl)

17) Stefano Ceccanti (Pd)

18) Mario Ceruti (Pd)

19) Franca Chiaromonte (Pd)

20) Carlo Chiurazzi (Pd)

21) Lionello Cosentino (Pd)

22) Cesare Cursi (Pdl)

23) Mauro Cutrufo (Pdl)

24) Cristina De Luca (Terzo Polo)

25) Vincenzo De Luca (Pd)

26) Luigi De Sena (Pd)

27) Mauro Del Vecchio (Pd)

28) Silvia Della Monica (Pd)

29) Roberto Della Seta (Pd)

30) Ulisse Di Giacomo (Pdl)

31) Di Giovan Paolo Roberto (Pd)

32) Cecilia Donaggio (Pd)

33) Lucio D’Ubaldo (Pd)

34) Marco Filippi (Pd)

35) Anna Finocchiaro (Pd)

36) Anna Rita Fioroni (Pd)

37) Marco Follini (Pd)

38) Vittoria Franco (Pd)

39) Vincenzo Galioto (Pdl)

40) Guido Galperti (Pd)

41) Maria Pia Garavaglia (Pd)

42) Costantino Garraffa (Pd)

43) Maurizio Gasparri (Pdl)

44) Antonio Gentile (Pdl)

45) Rita Ghedini (Pd)

46) Giai Mirella (Gruppo Misto)

47) Basilio Giordano (Pdl)

48) Claudio Gustavino (Terzo Polo)

49) Pietro Ichino (Pd)

50) Cosimo Latronico (Pdl)

51) Giovanni Legnini (Pd)

52) Massimo Livi Bacci (Pd)

53) Andrea Marcucci (Pd)

54) Francesca Maria Marinaro (Pd)

55) Franco Marini (Pd)

56) Ignazio Marino (Pd)

57) Marino Mauro Maria (Pd)

58) Salvatore Mazzaracchio (Pdl)

59) Vidmer Mercatali (Pd)

60) Riccardo Milana (Terzo Polo)

61) Francesco Monaco (Pd)

62) Enrico Morando (Pd)

63) Fabrizio Morri (Pd)

64) Achille Passoni (Pd)

65) Carlo Pegorer (Pd)

66) Flavio Pertoldi (Pd)

67) Lorenzo Piccioni (Pdl)

68) Leana Pignedoli (Pd)

69) Roberta Pinotti (Pd)

70) Beppe Pisanu (Pdl)

71) Donatella Poretti (Pd)

72) Raffaele Ranucci (Pd)

73) Giorgio Roilo (Pd)

74) Nicola Rossi (Pd)

75) Antonio Rusconi (Pd)

76) Gian Carlo Sangalli (Pd)

77) Francesco Sanna (Pd)

78) Giacomo Santini (Pdl)

79) Giuseppe Saro (Pdl)

80) Anna Maria Serafini (Pd)

81) Achille Serra (Terzo Polo)

82) Emilio Silvio Sircana (Pd)

83) Albertina Soliani (Pd)

84) Marco Stradiotto (Pd)

85) Antonino Strano (Pdl)

86) Salvatore Tomaselli (Pd)

87) Giorgio Tonini (Pd)

88) Achille Totaro (Pdl)

89) Tiziano Treu (Pd)

90) Simona Vicari (Pdl)

91) Luigi Vimercati (Pd)

92) Vincenzo Vita (Pd)

93) Walter Vitali (Pd)

94) Luigi Zanda (Pd)

Elaborazioni Il Post Viola su resoconto stenografico Senato (pagine 121-128, codice votazione 016)

Documentazione

 

Un riscontro del sen. Salvatore Tomaselli sarebbe gradito.

Sulla legalità apprezzamento dell'Idv per l'Amministrazione comunale.

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IdvL’Italia dei Valori di Brindisi esprime grande apprezzamento per la coraggiosa scelta dell’Amministrazione comunale di Mesagne di porsi come solido presidio di legalità e di argine concreto nei confronti della criminalità locale, costituendosi, anche, parte civile nei prossimi processi a carico dei sospettati di reati contro gli interessi della città.

A Mesagne e in diversi altri centri della provincia brindisina la criminalità sta tornando a farsi sentire in modo anche minaccioso: è un allarme di lunga data quello lanciato dall’ Italia dei Valori di Brindisi che, anche attraverso la puntuale e feconda attività del senatore Giuseppe Caforio, ha sottoposto all'attenzione dei Governi e del Parlamento italiano le insufficienti risorse umane e finanziarie delle forze dell’ordine e della magistratura, rispetto alla forte recrudescenza della criminalità locale, con tutte le conseguenze sul piano della sicurezza e dello sviluppo economico che il problema comporta.
Oggi, pertanto, il locale partito di Antonio Di Pietro non può non manifestare appoggio e confermata collaborazione nei confronti delle Istituzioni, delle Associazioni e dei cittadini della Città di Mesagne impegnati nella complessa lotta per la legalità e per la sicurezza. Il coordinatore provinciale. Lorenzo Caiolo, ricorda e sottolinea:
"L'Idv di Brindisi esprime anche apprezzamento per i risultati conseguiti dall’azione della magistratura e delle forze dell’ordine. In questa circostanza ricorda che ha da sempre prestato grandissima attenzione al problema e ne ha denunciato carenze ed effetti devastanti: delinquenza in varie forme che rende impossibile la sicurezza collettiva, che mette in ulteriore difficoltà la qualità della vita delle comunità interessate e le forze dell'ordine già penalizzate da forte mancanza di mezzi e risorse”.
Caiolo conclude con un vibrante appello: “ Tutte le amministrazioni pubbliche prendano esempio dall’Amministrazione comunale di Mesagne e dalla locale Associazione antiracket e si uniscano in questo impegno. Impegno che potrà essere credibile ed efficace se si affermerà, nei fatti, la forte dissociazione e lontananza da soggetti e comportamenti contigui con la illegalità o la criminalità”.

COMUNICATO STAMPA ITALIA DEI VALORI

Vitali (Pdl): smettiamola di dire che la corruzione si combatte modificando il falso in bilancio.

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On. Luigi Vitali“Prendiamo atto che il Pd intende partecipare a due maggioranze: una con il Pdl per sostenere il Governo Monti e varare le riforme che interessano il Paese; l’altra con il resto del mondo per fare tutt’altro”, è quanto dichiara l’On. Luigi Vitali, Componente del Direttivo Parlamentare del PDL e della Consulta Giustizia del PDL in replica alle affermazioni dell’On. Andrea Orlando sul falso in bilancio.

“Non ci sembra che la modifica del falso in bilancio sia stata concordata con chi sostiene questo Governo. - Ha continuato il parlamentare del PDL - Anzi, notiamo che sulle intercettazioni e sulla responsabilità civile dei magistrati (queste materie sì oggetto dell’accordo con la maggioranza) è calata una coltre di silenzio”.

“Il Pdl è d’accordo - ha proseguito Vitali - sul provvedimento contro la corruzione, che per altro porta la firma di Alfano, ma vanno chiariti meglio alcuni aspetti per evitare di affidarci a future interpretazioni giurisprudenziali. E per carità - ha concluso il deputato del PDL - smettiamola di dire che la corruzione si combatte modificando il falso in bilancio. Qualcuno a furia di ripeterlo potrebbe crederci veramente”.

Tomaselli sul negozio dei prodotti tipici presso l'aeroporto di Brindisi.

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Aeroporto di BrindisiLa notizia che nei prossimi giorni il negozio di prodotti tipici pugliesi, gestito per oltre dieci anni presso la zona imbarchi dell'Aeroporto del Salento da uno dei più bravi imprenditori del settore della nostra regione, Gianni Anelli, dovrà lasciare il posto ad una azienda veneta, è davvero sconcertante.

Con la sua passione e la sua competenza Gianni Anelli ha svolto in tutti questi anni una straordinaria funzione di promozione della qualità delle produzioni tipiche pugliesi, accompagnando la stessa crescita del traffico passeggeri presso l'aeroporto di Brindisi, specie nei confronti dei tanti ospiti stranieri che hanno utilizzato ed utilizzano il nostro scalo.

E mi risulta davvero difficile comprendere come la "Aeroporti di Puglia", una società gestita con così grande competenza e che ha raggiunto risultati così straordinari proprio nella valorizzazione delle infrastrutture aeroportuali pugliesi, abbia gestito una vicenda che, per quanto piccola, risulta essere per tutti noi così simbolicamente importante.

Pur nel profondo rispetto delle norme che regolano tali procedure di affidamento, una gestione meno burocratica delle stesse, forse, avrebbe potuto meglio valorizzare l'elemento della promozione delle produzioni tipiche pugliesi quale parametro dirimente nell'assegnazione degli spazi in questione. Siamo, peraltro, di fronte ad una società - la Aeroporti di Puglia - che ha, non solo nel nome, ma nella sua intera compagine sociale e nelle stesse consistenti risorse utilizzate in questi anni, un legame indissolubile con la Puglia.

Spero vivamente che si possa ancora evitare la cancellazione di una piccola ma importante storia di successo del nostro territorio e della città di Brindisi, anche utilizzando opportunamente la norma finale del sintetico Avviso commerciale pubblicato nelle scorse settimane in cui viene riportata la frase "Il presente avviso non è in alcun modo impegnativo per Aeroporti di Puglia S.p.A., la quale si riserva la più ampia autonomia circa qualsivolgia decisione e scelta da adottare al riguardo."

Roma, 16.05.2012

Sen. Salvatore Tomaselli

Parlamentare PD

I giovani del Pdl non ci stanno. Dura contestazione per i dirigenti del partito.

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PdlRitengo doveroso esprimere la netta contrarietà da parte del gruppo giovanile che rappresento, verso strumentali prese di posizione da parte di pseudo dirigenti del Popolo della Libertà, che in questi ultimi giorni, prendono la parola con la richiesta di drastici cambiamenti nel Partito.
Tali personaggi si sono distinti negli ultimi mesi per la loro assenza, o peggio ancora per operare in campagna elettorale, in favore della parte avversa. Gente proveniente dal PDL, tesserata col Pdl, con incarichi istituzionali e di responsabilità nel PDL, che ha lavorato alle ultime comunali col centrosinistra, ha anche il coraggio di esprimere giudizi sul Partito e chiedere azzeramenti dei vertici e rivoluzioni all'interno della struttura del Partito.
Se si cercano discussioni, proposte e confronti esistono le sedi del Partito e ben vengano, se al contrario si getta fango in malafede, allora è tutt'altra storia.
Non abbiamo bisogno di questi cattivi esempi ed è con chiarezza che chiediamo a questi elementi, di smettere di strumentalizzare il Partito per meri interessi personali, e piuttosto rassegnino le dimissioni dal Partito e facciano politica col centrosinistra.
Il Pdl può ripartire esclusivamente da una forte base di valori e da gente motivata, che con passione, vuole dare il proprio sincero contributo al servizio della comunità.

Marco SPAGNOLO 
COMUNICATO STAMPA CONSULTA PROVINCIALE GIOVANI DEL PDL

Provvedimento anticorruzione: una dichiarazione di Vitali.

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On. Luigi Vitali“Quanto sta avvenendo in Commissione Giustizia a proposito del provvedimento anticorruzione è allarmante per la pervicacia con la quale si stanno violentando principi di diritto che sono sempre stati patrimonio riconosciuto nel nostro Paese”. È quanto dichiarato dall’On. Luigi Vitali, Componente del Direttivo Parlamentare del PDL e della Consulta Giustizia uscendo dalla Commissione Giustizia dove si è affrontato il disegno di legge anticorruzione.

“Con il pretesto di adeguare la nostra normativa a quella europea in tema di lotta alla corruzione” ha continuato il parlamentare “si stanno aumentando indiscriminatamente i minimi ed i massimi delle pene e si stanno introducendo nuovi reati senza la doverosa tipicizzazione. Si è creata - ha aggiunto Vitali - un’anomala maggioranza pseudo giustizionalista che sta consegnando l’Italia ad un periodo di grandi incertezze dove vigerà, più di oggi, la giurisprudenza e non la legge”.

“Non possiamo - ha concluso Vitali - abdicare alla difesa di questi principi anche nell’interesse di coloro che non sanno quello che fanno; o forse lo sanno benissimo”.

La verità sul finanziamento di rigenerazione urbana, secondo le opposizioni politiche.

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Le opposizioniLo scorso 24 Aprile, il Sindaco ha risposto alla nostra interrogazione urgente in merito alla questione del finanziamento regionale per la ristrutturazione dell’area di via Sasso dove sorgeva il vecchio stadio di calcio. Ancora una volta il nostro primo cittadino è stato evasivo, non esauriente, e, soprattutto, ha descritto circostanze che non corrispondono all’oggettività dei fatti. Come riportato dalla stampa nei giorni scorsi, la terza sezione del Tar Puglia di Bari ha considerato, ad una prima delibazione, fondato il motivo di ricorso presentato dal comune di Molfetta, poiché la Regione Puglia aveva indebitamente assegnato al progetto presentato dal Comune di Mesagne un punteggio di 1, che invece non doveva deve essere assegnato in quanto “la progettazione è solo preliminare ed il progetto necessita del parere del PAI”. Se il motivo dovesse essere accolto anche in sede di merito, il comune di Mesagne totalizzerebbe un punteggio di 15,91 anziché 16,91 e sarebbe scavalcato in graduatoria dal comune di Molfetta che totalizzerebbe un punteggio di 15,94, perdendo la possibilità di accedere al finanziamento.

Proprio su questo determinante aspetto il Sindaco, forse per una non precipua conoscenza del bando di gara, risulta, nella sua risposta, per usare un eufemismo, molto vago. Orbene, egli afferma testualmente che “trattandosi di un progetto preliminare, la necessità del parere dell’autorità di bacino non è rilevante ai fini del punteggio attribuito”. Ciò, purtroppo per noi tutti cittadini mesagnesi, non corrisponde al vero. Il bando prevedeva espressamente che venisse indicato, ai fini dell’attribuzione del punteggio, se si trattasse di interventi dotati di progettazione preliminare con la necessità o meno di pareri da acquisire. Al progetto presentato dal Comune di Mesagne è stato erroneamente attribuito il punteggio 1 in luogo di 0 in quanto l’amministrazione comunale, non si sa se per la solita superficialità o per altro, ha omesso di evidenziare che, pur trattandosi di progetto preliminare, per la sua esecutività, avrebbe necessitato del parere del PAI. Addirittura, nella sua risposta, il sindaco si spinge ad osservare che l’intervento è da effettuarsi in “zona a bassa pericolosità idraulica”: peccato che, allo stato, tale suo personale assunto (ma non dell’autorità preposta) non abbia alcun valore ai fini della concessione o meno del finanziamento!

Ad ogni buon conto, che ne dica il sindaco, il dato obiettivo è che, per un grossolano errore dell’amministrazione il cui rilievo, ad un primo esame, appare purtroppo fondato, la graduatoria è stata bloccata e si attenderà la discussione nel merito che non potrà avvenire ragionevolmente prima di un anno, un anno e mezzo. Fino ad allora non giungerà certamente nemmeno un centesimo di quel finanziamento, e vi è il più che reale rischio che Mesagne ne resti privata definitivamente, con il conseguente abbandono a sé stessa di quell’area della nostra città.

Al di là delle gravissime conseguenze di un’imprecisione pacchiana ed ingiustificabile, resta il fatto che per l’ennesima volta questo Sindaco e quest’amministrazione danno prova della propria superficialità ed incapacità organizzativa e programmatica incidendo negativamente, con la propria scellerata attività, sul benessere economico e sociale,   della nostra comunità.

Le segreterie politiche

La destra, NIP, La Puglia Prima di Tutto, PDL, Mesagne Incalza, Nuovo PSI

Tomaselli sulla questione energia a Brindisi.

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Salvatore TomaselliIn relazione alle preoccupazioni espresse dal Consigliere regionale Curto relative all’ipotesi di raddoppio della capacità produttiva dell’impianto energetico della SFIR di Brindisi, sarebbe oltremodo curioso commentare le voci o i “boatos” in assenza di proposte e progetti ufficiali.

Ciò non ci impedisce, però, di ribadire quanto sostenuto nella recente campagna elettorale e quanto, coerentemente, siamo impegnati a realizzare nell’azione di governo con la Amministrazione guidata da Mimmo Consales.

La presenza a Brindisi del più grande polo energetico del paese e dell’Europa intera non può in alcun modo prevedere ulteriori installazioni di produzioni di energia su questo territorio, anzi, riteniamo non più rinviabile una graduale ma certa riduzione di una così alta concentrazione di capacità produttiva ed, in particolare, una conseguente riduzione, in misura definita e sensibile, nell’utilizzo di combustibili altamente inquinanti e climalteranti come il carbone, a cominciare dalla centrale dell’Enel di Cerano.

Tutto ciò in un rapporto leale e trasparente ma all’insegna della più efficace e intransigente difesa degli interessi di un territorio che in questi ultimi decenni ha pagato un tributo altissimo alla presenza di grandi impianti industriali dall’impatto ambientale così invasivo.

Una nuova politica industriale è possibile anche a Brindisi, in un quadro di sostenibilità ambientale che tenga necessariamente assieme la tutela del lavoro con la tutela dell’ambiente e della salute.

Nello specifico per l’impianto SFIR – peraltro oggetto di verifiche per presunte gravi violazioni ambientali - sarebbe del tutto inaccettabile un ulteriore ampliamento nella produzione di energia, attività che ha già sostanzialmente soppiantato la prevista originaria attività di produzione di zuccheri

Cosi come non possiamo che ribadire la nostra totale opposizione all’idea di trasformare l’impianto di Edipower in termovalorizzatore, ipotesi ancora oggi rilanciata dal principale quotidiano economico nazionale sulla base delle dichiarazioni del Presidente di A2A Giuseppe Sala.

Brindisi, 13 maggio 2012

Sen. Salvatore Tomaselli

Commissione Industria del Senato

Consegnata in segreteria l'interrogazione delle opposizioni per sistemazione idraulica Galina-Capece

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Pdl Mi Nip

 

Al Signor Presidente

del Consiglio Comunale di Mesagne

Avv. Fernando Orsini

Al Sig. Sindaco

del Comune di Mesagne

Sig. Franco Scoditti

 

Oggetto:Richiesta di Interrogazione urgente(ex art. 28 comma 2,4, e 5 Reg. Cons. comunale.) Lavori di razionalizzazione delle opere di smaltimento delle acque meteoriche sul territorio urbano ed extraurbano. Stralcio funzionale sistemazione idraulica canale galina  capece  - III stralcio.

 

I Capi gruppo consiliari Giuseppe Semeraro(PDL), Carmine Dimastrodonato, (MI) e Domenico Magrì (NIP) facendo seguito alla denuncia pubblica delle segreterie cittadine dei partiti di opposizione - apparsa sugli organi di stampa locali  in data 29 aprile 2012  - relativamente allo stato  dei lavori del cantiere sito in zona calderoni specificato in oggetto, con la presente interrogazione, che per ragioni che attengono alla sicurezza pubblica ne richiedono una trattazione urgente, intendono porre all’attenzione dell’amministrazione comunale la questione in parola.

 

Per quanto esposto in premessa dunque si chiede al Sig. Sindaco di conoscere punto per punto:

  1. Se è stato prodotto il previsto Piano di Sicurezza.
  2. Se il cantiere è adeguatamente protetto, secondo le vigenti normative,
    dalla possibilità di intrusione da parte di non addetti ai lavori, ovvero se
    tutta l’area risulta essere recintata e l’ingresso/gli ingressi sono dotati di sistemi di chiusura quali cancelli, barre o altro.
  3. Se è stato predisposto un servizio di vigilanza al fine di evitare l’intrusione e l’infortunio di terzi.
  4. Se il cantiere dispone di tutta la cartellonistica necessaria alla segnalazione dei rischi e all’individuazione dei D.P.I.
  5. Se sono stati istallati bagni chimici per il personale addetto nonché le
    necessarie baracche di cantiere.
  6. Se vi sono ritardi nella consegna dell’opera.
  7. Se è stata prodotta una relazione geomeccanica.
  8. Qual è la distanza fra lo scavo e la rete ferroviaria, e se  RFI è a   conoscenza delle

attività di sbancamento in prossimità della linea di sua proprietà.

  1. Qual è l’angolo di declivio previsto dal progetto e quale quello
    effettivamente realizzato.
  2. Quali sono stati gli accorgimenti presi per la stabilizzazione del fronte
    di scavo.
  3. Se sono stati realizzati lungo il ciglio di scavo opportuni parapetti per
    evitare cadute dall’alto.
  4. Se si ritiene , laddove non siano state adottate le necessarie misure di sicurezza,

che sia stata gravemente messa in pericolo l’incolumità dei cittadini.

 

Con osservanza.

Giuseppe Semeraro (Pdl)

Carmine Dimastrodonato (Mesagne Incalza)

Domenico Magri Nuova Italia Popolare

Mesagne,  8  Maggio  2012

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