(a cura di Viola Post)
Qualche giorno fa un fatto clamoroso ha scosso il Senato. Nella votazione sui tagli alle pensioni d’oro ai supermanager pubblici il governo (che voleva difenderle) è stato battuto grazie da un emendamento di Idv e Lega. Sorprendentemente, la maggioranza dell’Aula si è dichiarata favorevole ad intervenire sul trattamento pensionistico dei burocrati di Stato che oggi godono di stipendi favolosi e domani avrebbero goduto di pensioni altrettanto favolose. Ne abbiamo parlato qua. Forse, finalmente, si sono resi conto che in un momento in cui tutti gli italiani vengono chiamati a grandi sacrifici togliere qualche euro ai boiardi di Stato, che oggi percepiscono, come il presidente dell’Inps o quello di Equitalia, stipendi fino a 1.200.000 euro all’anno (pagati da noi) sarebbe stato un atto minimo di equità.
E tuttavia, in 94 si sono battuti come leoni contro quell’emendamento e a favore del mantenimento delle pensioni d’oro. Tutto il Pd, ad eccezione di sette senatori che, in uno scatto di dignità, hanno votato contro. Ad esprimersi a favore dell superpensioni dei manager pubblici troviamo, per esempio, figure del calibro di Anna Finocchiaro, Enzo Bianco, Maurizio Gasparri o Pietro Ichino, lo stesso che va in giro a predicare il superamento del divario tra le generazioni.
Non è stato facile trovare i nomi dei 94. Nessuno li ha pubblicati o diffusi, forse pensando così di occultare un dato importantissimo e imbarazzante. Noi invece pensiamo che gli elettori debbano sapere come si muovono i propri rappresentanti dentro il Parlamento, perché è lì, nei meandri dell’attività parlamentare, che va giudicato il loro lavoro e non sui giochetti retorici nei salotti tv. E allora ci siamo messi al lavoro: siamo andati sul sito del Senato, spulciato i resoconti stenografici, individuato (con difficoltà) il codice della votazione e infine elaborato questo elenco. E’ questo, secondo noi, il compito di chi fa informazione, anche di chi, come noi, la fa in maniera volontaria e gratuita (a proposito, se volete sostenerci andate qua) Di seguito l’elenco. Vi invitiamo a diffonderlo il più possibile
1) Adamo Marilena (Pd)
2) Adragna Benedetto (Pd)
3) Agostini Mauro (Pd)
4) Armato Teresa (Pd)
5) Astore Giuseppe (Gruppo Misto)
6) Baio Emanuela (Api)
7) Barbolini Giuliano (Pd)
8 ) Bassoli Fiorenza (Pd)
9) Bastico Mariangela (Pd)
10) Enzo Bianco (Pd)
11) Biondelli Franca (Pd)
12) Blazina Tamara (Pd)
13) Filippo Bubbico (Pd)
14) Antonello Cabras (Pd)
15) Anna Maria Carloni (Pd)
16) Maurizio Castro (Pdl)
17) Stefano Ceccanti (Pd)
18) Mario Ceruti (Pd)
19) Franca Chiaromonte (Pd)
20) Carlo Chiurazzi (Pd)
21) Lionello Cosentino (Pd)
22) Cesare Cursi (Pdl)
23) Mauro Cutrufo (Pdl)
24) Cristina De Luca (Terzo Polo)
25) Vincenzo De Luca (Pd)
26) Luigi De Sena (Pd)
27) Mauro Del Vecchio (Pd)
28) Silvia Della Monica (Pd)
29) Roberto Della Seta (Pd)
30) Ulisse Di Giacomo (Pdl)
31) Di Giovan Paolo Roberto (Pd)
32) Cecilia Donaggio (Pd)
33) Lucio D’Ubaldo (Pd)
34) Marco Filippi (Pd)
35) Anna Finocchiaro (Pd)
36) Anna Rita Fioroni (Pd)
37) Marco Follini (Pd)
38) Vittoria Franco (Pd)
39) Vincenzo Galioto (Pdl)
40) Guido Galperti (Pd)
41) Maria Pia Garavaglia (Pd)
42) Costantino Garraffa (Pd)
43) Maurizio Gasparri (Pdl)
44) Antonio Gentile (Pdl)
45) Rita Ghedini (Pd)
46) Giai Mirella (Gruppo Misto)
47) Basilio Giordano (Pdl)
48) Claudio Gustavino (Terzo Polo)
49) Pietro Ichino (Pd)
50) Cosimo Latronico (Pdl)
51) Giovanni Legnini (Pd)
52) Massimo Livi Bacci (Pd)
53) Andrea Marcucci (Pd)
54) Francesca Maria Marinaro (Pd)
55) Franco Marini (Pd)
56) Ignazio Marino (Pd)
57) Marino Mauro Maria (Pd)
58) Salvatore Mazzaracchio (Pdl)
59) Vidmer Mercatali (Pd)
60) Riccardo Milana (Terzo Polo)
61) Francesco Monaco (Pd)
62) Enrico Morando (Pd)
63) Fabrizio Morri (Pd)
64) Achille Passoni (Pd)
65) Carlo Pegorer (Pd)
66) Flavio Pertoldi (Pd)
67) Lorenzo Piccioni (Pdl)
68) Leana Pignedoli (Pd)
69) Roberta Pinotti (Pd)
70) Beppe Pisanu (Pdl)
71) Donatella Poretti (Pd)
72) Raffaele Ranucci (Pd)
73) Giorgio Roilo (Pd)
74) Nicola Rossi (Pd)
75) Antonio Rusconi (Pd)
76) Gian Carlo Sangalli (Pd)
77) Francesco Sanna (Pd)
78) Giacomo Santini (Pdl)
79) Giuseppe Saro (Pdl)
80) Anna Maria Serafini (Pd)
81) Achille Serra (Terzo Polo)
82) Emilio Silvio Sircana (Pd)
83) Albertina Soliani (Pd)
84) Marco Stradiotto (Pd)
85) Antonino Strano (Pdl)
86) Salvatore Tomaselli (Pd)
87) Giorgio Tonini (Pd)
88) Achille Totaro (Pdl)
89) Tiziano Treu (Pd)
90) Simona Vicari (Pdl)
91) Luigi Vimercati (Pd)
92) Vincenzo Vita (Pd)
93) Walter Vitali (Pd)
94) Luigi Zanda (Pd)
Elaborazioni Il Post Viola su resoconto stenografico Senato (pagine 121-128, codice votazione 016)
Un riscontro del sen. Salvatore Tomaselli sarebbe gradito.
Politica


L’Italia dei Valori di Brindisi esprime grande apprezzamento per la coraggiosa scelta dell’Amministrazione comunale di Mesagne di porsi come solido presidio di legalità e di argine concreto nei confronti della criminalità locale, costituendosi, anche, parte civile nei prossimi processi a carico dei sospettati di reati contro gli interessi della città.
“Prendiamo atto che il Pd intende partecipare a due maggioranze: una con il Pdl per sostenere il Governo Monti e varare le riforme che interessano il Paese; l’altra con il resto del mondo per fare tutt’altro”, è quanto dichiara l’On. Luigi Vitali, Componente del Direttivo Parlamentare del PDL e della Consulta Giustizia del PDL in replica alle affermazioni dell’On. Andrea Orlando sul falso in bilancio.
La notizia che nei prossimi giorni il negozio di prodotti tipici pugliesi, gestito per oltre dieci anni presso la zona imbarchi dell'Aeroporto del Salento da uno dei più bravi imprenditori del settore della nostra regione, Gianni Anelli, dovrà lasciare il posto ad una azienda veneta, è davvero sconcertante.
Ritengo doveroso esprimere la netta contrarietà da parte del gruppo giovanile che rappresento, verso strumentali prese di posizione da parte di pseudo dirigenti del Popolo della Libertà, che in questi ultimi giorni, prendono la parola con la richiesta di drastici cambiamenti nel Partito.
Tali personaggi si sono distinti negli ultimi mesi per la loro assenza, o peggio ancora per operare in campagna elettorale, in favore della parte avversa. Gente proveniente dal PDL, tesserata col Pdl, con incarichi istituzionali e di responsabilità nel PDL, che ha lavorato alle ultime comunali col centrosinistra, ha anche il coraggio di esprimere giudizi sul Partito e chiedere azzeramenti dei vertici e rivoluzioni all'interno della struttura del Partito.
Se si cercano discussioni, proposte e confronti esistono le sedi del Partito e ben vengano, se al contrario si getta fango in malafede, allora è tutt'altra storia.
Non abbiamo bisogno di questi cattivi esempi ed è con chiarezza che chiediamo a questi elementi, di smettere di strumentalizzare il Partito per meri interessi personali, e piuttosto rassegnino le dimissioni dal Partito e facciano politica col centrosinistra.
Il Pdl può ripartire esclusivamente da una forte base di valori e da gente motivata, che con passione, vuole dare il proprio sincero contributo al servizio della comunità.
Lo scorso 24 Aprile, il Sindaco ha risposto alla nostra interrogazione urgente in merito alla questione del finanziamento regionale per la ristrutturazione dell’area di via Sasso dove sorgeva il vecchio stadio di calcio. Ancora una volta il nostro primo cittadino è stato evasivo, non esauriente, e, soprattutto, ha descritto circostanze che non corrispondono all’oggettività dei fatti. Come riportato dalla stampa nei giorni scorsi, la terza sezione del Tar Puglia di Bari ha considerato, ad una prima delibazione, fondato il motivo di ricorso presentato dal comune di Molfetta, poiché la Regione Puglia aveva indebitamente assegnato al progetto presentato dal Comune di Mesagne un punteggio di 1, che invece non doveva deve essere assegnato in quanto “la progettazione è solo preliminare ed il progetto necessita del parere del PAI”. Se il motivo dovesse essere accolto anche in sede di merito, il comune di Mesagne totalizzerebbe un punteggio di 15,91 anziché 16,91 e sarebbe scavalcato in graduatoria dal comune di Molfetta che totalizzerebbe un punteggio di 15,94, perdendo la possibilità di accedere al finanziamento.
In relazione alle preoccupazioni espresse dal Consigliere regionale Curto relative all’ipotesi di raddoppio della capacità produttiva dell’impianto energetico della SFIR di Brindisi, sarebbe oltremodo curioso commentare le voci o i “boatos” in assenza di proposte e progetti ufficiali.
Letteratura, Racconti ed esperienze di vita.
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