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Quercia Vallonea: due straordinari esemplari scoperti a Mesagne da Enzo Bianco.

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La Quercia Vallonea di TricaseStraordinaria scoperta di due meravigliosi esemplari di quercia “Vallonea” nel territorio mesagnese. A scovarle è stato Franco Bianco, 62enne di Mesagne, naturalista e appassionato di cultura locale. I due alberi si trovano a poco meno di un kilometro dal centro abitato in un appezzamento di terra che costeggia la provinciale per Torre Santa Susanna. Arrivati in contrada Santo Stefano sotto l’ampia chioma disadorna della Vallonea, Bianco è emozionato come un bambino che ritorna da un vecchio amico. “Sono una persona dalla grande sensibilità – ci dice-. A me piace vivere a contatto con la natura e spesso impegno i miei pomeriggi per rintracciare sul territorio mesagnese essenze autoctone oramai in via d’estinzione”. La scoperta dei due alberi di “Vallonea” è stata quasi un colpo di fortuna. “Non mi ero mai accorto della presenza dei due esemplari in quel campo di ulivi. Un incendio, circa cinque anni fa, distrusse gran parte degli alberi di ulivo secolare e come per magia spuntarono due alte e grosse chiome di quercia. Quando mi sono avvicinato ho visto i frutti ed è stato chiaro che si trattava di due esemplari di Vallonea”. Una scoperta che stava per essere accreditata ad altri appassionati di cultura locale con maggiore scaltrezza negli strumenti informatici. La notizia della Vallonea a Mesagne era già arrivata su facebook partita, però, da qualche “tastiera” sbagliata. Le querce Vallonee, secondo gli esperti, furono portati nel Salento dai monaci Basiliani. Questa pianta è presente nel Mediterraneo orientale, nei Balcani, nelle Isole Greche ed in Asia minore. In Italia e nell'Europa continentale, la Quercia Vallonea è presente solo nel Salento, in particolare a Tricase dove sono rimasti alcuni esemplari e persino un bosco di Vallonee. “Dalle ghiande della Quercia Vallonea – si legge nel sito web Salento Lento - si estrae il tannino utilizzato per la concia delle pelli. Ma si narra che i Basiliani piantassero esemplari di quercia nei pressi del loro insediamento, anche per segnalare ad eventuali altri monaci esuli, che in tal luogo c'era una comunità pronta ad accoglierli. La Vallonea è giunta da un passato lontano, tanto che l'Unesco, sul finire degli anni '70, ne riconosce il valore per l'umanità al punto di includerla nella banca dati del patrimonio genetico floreale mondiale". A Mesagne non si avevano notizie della presenza di alberi di questa qualità. Solo un occhio attento, allenato e innamorato della natura come quello di Franco Bianco ha potuto rintracciare questi esemplari. Adesso sarebbe opportuno istruire le pratiche per richiedere presso la Soprintendenza ambientale della Puglia il riconoscimento di questa ricchezza botanica da tutelare in tutti i modi. “Dobbiamo essere grati alla natura – dice emozionato Bianco mentre stringe in mano le grosse ghiande della Vallonea – perché ci ha donato queste piante. E dobbiamo ringraziare anche le pietre su cui sono nati i due esemplari. I proprietari non li hanno mai estirpati probabilmente perché non era conveniente recuperare quello spazio pietroso e consegnarlo alla coltivazione”.

Cosimo Saracino

Sulla questione del depuratore di Carovigno: Il Sindaco Zizza, WWF, Provincia.

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Torre GuacetoIl Sindaco Zizza sulla questione depuratore
Con riferimento all’impianto di depurazione oggetto di numerose discussioni e valutazioni in questo periodo è intenzione dell’Amministrazione precisare quanto segue.
Il Comune di Carovigno ha completato i lavori dell’impianto di depurazione utilizzando tutte le risorse finanziarie ottenute dai vari finanziamenti.
In data 19.12.2012 ha effettuato il collaudo degli impianti, trasmettendo i relativi atti all’acquedotto pugliese e alla provincia di Brindisi per la relativa autorizzazione allo scarico, mettendo fine a una lunga storia e finalmente realizzando un sogno per la nostra cittadina.
Negli ultimi due anni l’Amministrazione Comunale ha partecipato alle Conferenze dei Servizi svoltesi presso la Regione Puglia, cui erano presenti anche la Provincia di Brindisi e l’AQP e presiedute dall’Ass. Fabiano Amati.
Tutti i partecipanti erano perfettamente a conoscenza dello stato dei lavori e degli obiettivi che ci si prefiggeva. Tutti hanno firmato i verbali condividendo e avallando i lavori che si stavano realizzando.
Oggi non si riesce a comprendere lo stupore e le questione evidenziate dalla Provincia di Brindisi che mai ha avuto tale atteggiamento nelle conferenze di servizi, luogo nel quale si sarebbe potuto intervenire.
Oggi con la scelta di non far partire l’Impianto di Depurazione di Carovigno si mette in grossa difficoltà il Comune il quale si trova a gestire e controllare opere di diversi milioni di euro, con i relativi costi di sorveglianza che ricadono sul bilancio comunale mettendo in grossa difficoltà l’ente e nello stesso tempo si continua a scaricare i reflui non depurati in falda con grave danno per la nostra comunità.
Il Comune di Carovigno chiede la convocazione di un tavolo tecnico urgente per il passaggio delle Opere all’Acquedotto Pugliese poiché quest’ultimo per legge deve gestire e mantenere gli impianti di Depurazione, inoltre si chiede che sia al più presto messo in funzione lo stesso.
Si ringrazia altresì l’Ass. Fabiano Amati per l’obiettiva valutazione dell’opera e per l’impegno profuso e al tempo stesso gli si chiede sostegno finché si possa avviare l’attivazione dell’impianto e il passaggio delle opere all’Acquedotto Pugliese.
COMUNICATO STAMPA VITTORIO ZIZZA - SINDACO DI CAROVIGNO


Depuratore Carovigno: il WWF dopo le dichiarazioni di Zizza

apprendiamo da un nuovo comunicato stampa del Comune di Carovigno, la riconferma della volontà del sindaco Zizza a sostenere con fermezza la necessità all’attivazione del depuratore consortile ricadente nel proprio territorio.

Una valutazione che ci lascia alquanto stupiti ed interdetti considerando che, in qualità di primo cittadino del Comune di Carovigno, lo stesso Zizza rappresenta in proprio, o con suo delegato, la presidenza del Consorzio di gestione della Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto la quale è impegnata in una dura battaglia di opposizione all’entrata in funzione del depuratore congiuntamente al WWF e , per quanto ci è dato sapere, anche con il comune di Brindisi quale ulteriore socio del consorzio stesso.

I danni ambientali che la Riserva Marina subirebbe dall’entrata in funzione del depuratore così come progettato sono stati ampiamente descritti in più occasioni.

E’ difficile capire questa doppia valutazione dell’amministrazione comunale di Carovigno che nell’ambito del consorzio di Torre Guaceto si adopera con il WWF e con il comune di Brindisi per far sì che l’impianto non entri in funzione chiedendo che vengano adottati al più presto interventi di ammodernamento tecnologico al fine di evitare che i sui scarichi terminino nella Riserva naturale e, al di fuori di esso, preme affinché il depuratore entri al più presto in funzione.

A questo punto ci chiediamo se il sindaco Zizza è al corrente che i suoi componenti e delegati nel consorzio di Torre Guaceto si sono espressi negativamente contro il depuratore . E non da oggi ma da cinque anni. Questo ci porta a chiedere come mai, nonostante questi anni, l’amministrazione comunale non abbia provveduto per tempo ad attuare quei processi di mitigazione che oggi vengono riproposti essendo la stessa l’ente che ha completato l’opera ?

L’entrata in funzione del depuratore avrà indubbiamente delle gravi ripercussioni sugli habitat della Riserva Marina che perderebbe quel ruolo di conservazione e tutela ottenuta nel lontano 1991 grazie al prezioso studio del WWF Italia e che oggi viene esportato ovunque quale esempio virtuoso di tutela di un ecosistema marino e troviamo inspiegabile questo comportamento ambiguo dell’Amministrazione Comunale di Carovigno che invitiamo a coordinarsi con il Consorzio di Torre Guaceto al fine di definire dei percorsi comuni utili a dare uno stop programmato all’entrata in funzione del depuratore ed attuare i giusti interventi di mitigazione dei danni che i reflui dello tesso andrebbero ad esercitare all’interno della Riserva.
COMUNICATO STAMPA WWF BRINDISI

Depuratore Carovigno: la Provincia dopo le dichiarazioni di Zizza

La posizione assunta dal Sindaco di Carovigno sulla questione del depuratore consortile, contiene alcuni elementi che necessitano di essere necessariamente chiariti, al solo fine di spiegare ulteriormente alcuni dettagli utili per l'individuazione delle soluzioni più idonee per risolvere il problema.
Dalla nota si legge che il diniego al rilascio dell'autorizzazione allo scarico del depuratore nel Canale Reale a poca distanza dall'area protetta di Torre Guaceto, annunciato dalla Provincia, non viene compreso in quanto, nelle diverse riunioni cui ha partecipa la stessa Provincia, si era a perfetta conoscenza dello stato delle opere e di come avrebbe funzionato l'impianto.
A tal proposito, va precisato che la Provincia di Brindisi ha sempre dichiarato che lo scarico delle acque reflue del costruendo impianto di depurazione consortile a servizio dei Comuni di Carovigno, San Vito e San Michele S. non poteva essere autorizzato per evidenti condizioni che possono risultare incompatibili con gli obiettivi di tutela della riserva naturale protetta di Torre Guaceto.
Tanto che, rispetto alla proposta avanzata nel 2008 dalla Regione Puglia in sede di elaborazione del Piano di Tutela delle Acque (PTA), che prevedeva come recapito finale di tale depuratore il Canale Reale, la Provincia di Brindisi assunse l'iniziativa, peraltro condivisa dallo stesso Comune di Carovigno e dall'AQP, di modificare tale recapito finale prevedendo l'utilizzo della condotta sottomarina realizzata dal Consorzio ASI di Brindisi da oltre 20 anni e mai utilizzata.
Il PTA definitivamente approvato dal Consiglio Regionale nel 2009 e attualmente vigente, prevede come sito di scarico finale del depuratore, il mare Adriatico attraverso la condotta sottomarina previo prolungamento di ulteriori 700 metri rispetto agli attuali 1.200 metri. Si esclude, quindi, il Canale Reale.
Al fine di superare l'attuale stato di fatto che vede lo scarico delle pubbliche fognature dei tre comuni (forse gli ultimi della regione puglia senza avere ancora un depuratore che depuri) e visto che il Presidente della Regione Puglia, nelle vesti di Commissario Delegato per l'emergenza ambientale, aveva autorizzato e finanziato sin dal 2004 la condotta per lo scarico nel Canale Reale, fermo restando l'imprescindibile soluzione stabilita nel PTA, la Provincia ha sostenuto che in via provvisoria e per un tempo congruamente limitato alla rifunzionalizzazione della condotta sottomarina, poteva essere valutata l'autorizzazione allo scarico nel Canale Reale.
Tenendo fermi tali obiettivi, su questa base è stato predisposto un piano di lavoro che doveva essere formalizzato nella conferenza di servizi che la Provincia ha convocato lo scorso 21 dicembre.
In quella sede sono stati registrati diversi pareri negativi sulla richiesta presentata da AQP di avere l'autorizzazione allo scarico nel Canale Reale.
Di significativo rilievo è stato il parere negativo dal Rappresentante del Consorzio di Gestione della Riserva di Torre Guaceto espresso in nome e per conto del Ministero dell'Ambiente.
Ed a ciò si aggiungono i pareri negativi espressi dal Comune di Brindisi, dall’Agenzia regionale per l’Ambiente e dalla Capitaneria di Porto di Brindisi.
Da qui la decisione di non autorizzare neanche l’esercizio provvisorio, a tutela del territorio e, in particolare, dell’oasi di Torre Guaceto.
COMUNICATO STAMPA AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI BRINDISI

Per l'Adoc insufficiente il rimborso biglietto per i passeggeri bloccati sui treni.

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AdocI rimborsi dei biglietti “gentilmente concessi” da Trenitalia in favore dei passeggeri dei treni che in queste ore hanno accumulato ritardi, vengono rispediti al mittente dalle associazioni dei consumatori aderenti a Casper (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori). “Ci sembra una proposta semplicemente ridicola, visti gli enormi disagi subiti da viaggiatori che per ore sono rimasti intrappolati all’interno dei vagoni, in alcuni casi senza luce e senza riscaldamenti – affermano le 4 associazioni di Casper – Il problema, infatti, non sono i minuti di ritardo accumulati dai convogli, ma gli enormi danni materiali ed esistenziali subiti dagli utenti, i ritardi nei soccorsi, i malfunzionamenti tecnici delle infrastrutture ferroviarie avvenuti nonostante il maltempo fosse ampiamente previsto. Per tale motivo, riteniamo che i viaggiatori abbiano diritto, oltre al rimborso del biglietto, al risarcimento dei danni subiti, di entità chiaramente superiore al semplice costo del biglietto.” I consumatori chiedono quindi a Trenitalia un incontro urgente con le 4 associazioni di Casper - Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori - così da definire l’entità degli indennizzi spettanti ai passeggeri. In caso contrario, le 4 sigle sono pronte a presentare una valanga di cause risarcitorie contro la società nelle competenti sedi, e invitano fin da ora i passeggeri coinvolti nei disagi a segnalare sui siti internet delle associazioni i disagi patiti sui treni.

No al Carbone d'accordo con Ferrarese per ridurre l'impatto sull'ambiente.

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No al CarboneIl movimento No al Carbone ha da sempre sostenuto la necessità di ridurre l’impatto sull’ambiente e la salute dato dalla combustione del carbone a Brindisi. A tal fine ci siamo sempre battuti per una forte riduzione del carbone , almeno il 30% , e per l’avvio della trasformazione a gas della centrale di Cerano da ottenersi nel giro di 5 anni con la progressiva entrata in funzione di gruppi a ciclo combinato.

Non possiamo quindi che essere assolutamente d’accordo con la richiesta del Presidente Ferrarese al Ministro dell’Ambiente Clini di avviare questo percorso con la trasformazione a gas di un gruppo.
Chiediamo che quindi il Presidente Ferrarese dia immediato seguito a tale richiesta producendo atti amministrativi che impegnino l’amministrazione provinciale.

Si approvi quindi rapidamente, cosa assolutamente realizzabile, una delibera di giunta provinciale con la quale si chiede la trasformazione a gas di un gruppo per l’impianto di Cerano e si convochi quindi subito dopo un Consiglio Provinciale che approvi la delibera di giunta e dia mandato al Presidente Ferrarese di convocare un tavolo con Ministro dell’Ambiente, dello Sviluppo Economico, oltre Enel e Regione Puglia e Comune per avviare la trattativa.

Alle dichiarazioni seguano quindi atti amministrativi. Su questa strada il Presidente Ferrarese avrà il nostro massimo sostegno ed impegno.

Speriamo che le dichiarazioni non siano invece state fatte ad uso e consumo della campagna elettorale

Ascensore che abbatte barriere architettoniche alla scuola "Carducci". Lunedì si inaugura.

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HandcapLunedì 6 febbraio alle ore 9,30 nel plesso “G. Carducci” del I Circolo Didattico si procederà all’inaugurazione del tanto sospirato ascensore che finalmente abbatte le barriere architettoniche derivanti dai tre piani di cui è costituito l’edificio.

A tale inaugurazione si è giunti dopo un percorso didattico e operativo svolto in sinergia tra gli alunni, famiglie, scuola ed Amministrazione Comunale. Questo percorso è iniziato nel 2008 con la vendita di beneficenza dei manufatti degli alunni e la lettura di un libro “Il principe del lago” scritto da Claudio Imprudente che è anche intervenuto al convegno “Racconti senza voce…sulle ali della diversità”, organizzato sempre dal I° Circolo.

Proprio in quella occasione l’Amministrazione si era impegnata a far installare l’ascensore e Claudio Imprudente a tornare per la sua inaugurazione, pertanto il 6 febbraio p.v. la promessa potrà dirsi mantenuta completamente: infatti l’inaugurazione avverrà alla presenza delle autorità odierne e di quelle incaricate nella precedente Amministrazione, nonché del dott. Imprudente, presidente dell’Ass. Accaparlante che si interessa della integrazione dei diversabili.

Tutto ciò costituisce l’esempio di come la volontà e l’impegno di tutte le forze  sociali possano contribuire a  migliorare la realtà in cui si vive.

Mesagne, 04 febbraio 2012

Il Dirigente Scolastico                                                         Il Sindaco

Tarantino ROMANO                                                         Franco SCODITTI

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Scelta della Scuola Secondaria Superiore

LibriScuola Secondaria Superiore

 

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Fonte: Provincia di Brindisi

VI Convegno Nazionale di Grafologia

Istituto di Grafologia Forense - MesagneISTITUTO DI
GRAFOLOGIA FORENSE

Via Gramsci 13
72023 Mesagne (Br)

VI CONVEGNO NAZIONALE
Castello Normanno-Svevo
Mesagne (Br) 3-4-5 settembre 2010
Programma e iscrizioni:
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