Nelle caselle postali dei mesagnesi (come tutti i 270.000 in Italia) fruitori di tale prodotto è stata trovata una sgradita sorpresa. Per il prossimo anno le caselle postali hanno nuovi costi:
-piccola da 35 a 100 €uro
-media da 42 a 150 €uro
-grande da 50 a 200 €uro
Aumenti assurdi che costringeranno molti privati a disdire il contratto del nolo e a farsi recapitare la posta di tutta la famiglia a casa. Adesso le Poste ritengono di poter far passare per servizio quello che sarebbe un risparmio di personale addetto alla distribuzione casa per casa.
Gli aumenti proposti sono fuori da ogni e qualsiasi logica. E nel caso di disservizi da parte degli Uffici saremo costretti a mettere in mora gli Uffici ed ad attrezzarci con le Associazioni dei consumatori ed in ultima analisi con l’Escopost (polizia postale).
A seguire un articolo di Repubblica. Del 18 dicembre 2009:
Il viandante azzurro
Caselle postali, rincari fino al 400%
Repubblica — 18 dicembre 2009 pagina 29 sezione: ECONOMIA
ROMA - Avere un posticino riservato alle Poste, dal primo gennaio, diventerà molto più caro. L' abbonamento alla famosa «casella postale» - inventata cinquant' anni fa, utilizzata per comodità, per mantenere segreto il domicilio o far arrivare all' ufficio postale più vicino lettere che dovevano restare nascoste al marito, alla moglie o alla ditta - subirà un' impennata che andrà , a seconda delle misura della casella stessa, dal 285 al 400 per cento. Oggi infatti le «cassettine» a disposizione nelle 4000 sedi di Poste che garantiscono il servizio non tutte hanno gli spazi necessari per fornirlo - sono di tre dimensioni. Affittare per un intero anno la più piccola (in cm 14,5x 9,6x40) costa 35 euro, quella media costa 42, la più grande (14,5x29x 40) 50 euro. Con il nuovo anno - come specifica la lettera che in questi giorni l' azienda sta inviando ai clienti - il canone d' affitto passerà rispettivamente a 100, 150 e 200 euro. Certo, le nuove tariffe - come precisano le Poste - comprendono costi prima pagati a parte, come il servizio fax (18 euro) o la possibilità di usare la casella anche per la posta dei familiari (dai 18 ai 25), ma il balzo è evidente. La società continuerà a garantire una casella postale gratuita a tutti gli utenti che - vivendo in zone disagiate non possono essere raggiunti dal postino, ma secondo le associazioni dei consumatori , ciò non basterà a tutelare le fasce deboli. «Capisco che per le Poste questo non sia un servizio redditizio - dice Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori - capisco anche che ormai sia utilizzato soprattutto da aziende e professionisti e che le famiglie ne siano meno interessate. Ma le ripercussioni di questa decisione di Poste spa saranno evidenti: è chiaro che la piccola impresa, l' avvocato o il commercialista che ricorrono alla casella postale riverseranno l' aumento sulle tariffe applicate ai clienti. Alla fine il peso si abbatterà comunque sui consumatori. Risultato che, visti i tempi, non possiamo accettare» Le caselle postali disponibili sono circa 300.000: di queste 210.000 risultano occupate, le altre 70 mila sono libere. Ad utilizzarle sono soprattutto piccole medie imprese (70 per cento) che le utilizzano per comodità, i privati sono pochi perché la possibilità di mantenere la riservatezza è oggi garantita per altre vie. Difficile che a casa o in azienda arrivino missive non controllate: e-mail a parte, le stesse Poste hanno varato due nuovi servizi: «aspettami» (l' utente, quando si assenta per un periodo lungo può farsi mettere da parte la corrispondenza) e «dimmi quando» (il cliente sceglie il giorno in cui passerà a ritirare missive e pacchetti). In più sottolinea l' azienda, il servizio è in libera concorrenza, lo forniscono anche i privati e a prezzi decisamente più alti ( una delle principali società concorrenti chiede 170 euro per la piccola, 208 per la media, 315 per la grande). «Ricorrere ad aumenti così elevati non rientra nella filosofia aziendale - precisa Romolo Giacani, responsabile dei rapporti con i consumatori per Poste spa ma la redditività del servizio era bassissima e comunque i nostri prezzi sono molto più bassi rispetto a quelli che si possono trovare sul mercato. Le tariffe attuali sono insostenibili e la domanda è fortemente diminuita». La casella postale, insomma, è considerata una trovata vecchiotta e l' azienda punta ad altre soluzioni, per esempio il postino «elettronico», che segue sul palmare il viaggio di lettere, raccomandate e pacchi. (ha collaborato Manuel Massimo) - LUISA GRION



Letteratura, Racconti ed esperienze di vita.
La cronaca delle giornate del Mesagne 1929.
La nuova stagione teatrale 2009 - 2010
La poesia dei nostri autori locali
Un settore tutto nuovo da scoprire
Una serie di articoli che spiegano quest'antica scienza 

Scuola Secondaria Superiore
ISTITUTO DI