Questa sera si sciolgono i dubbi e le perplessità legati alla ricandidatura Incalza. Ma alcune cose vengono sottaciute. L’insistenza di riproporre Incalza è motivata, ed i più lo hanno capito, per riportare una pace interna dei gruppi della destra e serve anche per garantire una riproposizione del duo Distante-De Punzio che diversamente avrebbero grossi problemi per riconfermare le proprie posizioni acquisite nel recente passato.
Dopo i fatti dello scorso anno che hanno portato alla defenestrazione della Giunta Incalza e che hanno registrato soprattutto la defezione di un certo numero di collaboratori (Magrì, Marrazza, Guarini ecc.) non si hanno grossi elementi di coesione nel raggruppamento della destra locale e le congetture sono numerose.
Quale è la effettiva situazione? È tutto in movimento e certezze ce ne sono poche. Abbiamo una destra «radicale» organizzata da Gianfranco Alibrando che vuole rinverdirei valori del passato ad un raggruppamento che si rifà all’ex Alleanza Nazionale, guidato da Giuseppe Semeraro che naviga su posizioni moderate e, per finire, c’è il vecchio club di Forza Italia, commissariato ed attualmente sotto l’egida di Antonio Bardaro su posizioni di mediazione. A fare da cespugli ci sono i più interessati ad una nuova candidatura Incalza e cioè Damiano De Punzio, plenipotenziario ex vice-sindaco e Roberto Distante che siede dal 1970 sui scranni del Consiglio Comunale, ad eccezione della penultima legislatura quasi a voler dimostrare di essere un amministratore «di ruolo» o in «servizio permanente effettivo»!
Di certo la candidatura Incalza ha come ostacolo esclusivamente le condizioni di salute dell’ex Sindaco ma dal punto di vista politico una sua eventuale nuova investitura significherebbe far ritornare un classe politica che nella passata legislatura, nonostante l’impegno, non ha certamente mostrato unità di intenti e chiarezza amministrativa, soprattutto unità di intenti, viste le defezioni registrate.
Bisogna anche dire che, mentre si resta in attesa delle decisioni definitive di Enzo Incalza, altri non ritengono possa essere qualcosa di disdicevole presentare le proprie ambizioni, le loro aspirazioni.
. Non è un mistero che Franco Prettico, ex Presidente del Consiglio comunale aspiri ad una sua candidatura a Sindaco e la sua presenza su «Mille secondi» di Trcb ne dà ampia conferma, nonostante qualcuno si sia premurato di chiarire che Franco Prettico sia andato alla precitata trasmissione, a titolo personale.
Comunque sia, se Incalza rinunzia Franco Prettico è uno dei concorrenti all’investitura, e questo al di là dei gruppi, delle simpatie e di quanto poi potrà essere l’aggregazione che si presenterebbe molto difficile; i gruppetti e le formazioni sono numerosi e non c’è una figura carismatica che possa unificare la destra locale.
Ecco perché Enzo Incalza diventa l’ultima spiaggia per una destra che ambisce a presentarsi unita nelle prossime consultazioni amministrative. E se dovesse rinunciare questa sera il collante si dissolverebbe e le possibilità di un buon esito elettorale diminuirebbero.
E se Atene piange, Sparta non ride. Quale la posizione nella sinistra? Il Pd si rende conto che la favorevole situazione dopo la caduta dell’Amministrazione comunale deve essere gestita adeguatamente. E mentre tutto il partito, ormai uscito dalla fase liquida, è impegnato a capire, ad incontrarsi con la base e le categorie del lavoro, i più pensano che sia quasi impossibile una unificazione che comprenda tutta la sinistra, quella radicale, lo stesso Pd e magari qualche frangia del centro. La ventilata candidatura di Pompeo Mingolla, paradossalmente, potrebbe risolvere i problemi del Pd non certamente con l’adesione a tale richiesta ma con la ricerca contingente di un nome nuovo per offrire poco spazio “alla politica del dire” che il Pd candida vecchi dirigenti. Da più parti si auspica un cambiamento e certamente non cercando nella società civile ma vedendo soprattutto nella militanza interna e forse …. nell’altra metà del cielo, una candidatura rosa, potrebbe essere l’effetto sorpresa. A guardarsi bene, alla vigilia del congresso sezionale che si terrà il 12 e 13 dicembre, qualcosa potrà essere valutato. Le potenzialità in rosa all’interno del Pd ci sono ed un primo cittadino donna, sarebbe la prima volta in secoli di storia mesagnese: una buona occasione non per voltare pagina ma per cambiare addirittura libro.
Il viandante azzurro









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