Maurizio Piro è il punto di riferimento della lista Ferrarese per Mesagne e con convinzione è impegnato politicamente per sostenere il candidato Sindaco di centro-sinistra Franco Scoditti. Abbiamo voluto fare con lui una breve conversazione per capire il progetto, le motivazioni dell’impegno e gli obiettivi finali che vuole raggiungere, insieme alla sua lista in queste consultazioni amministrative.
Ti consideravano l’Assessore iperattivo, al punto da mettere in crisi l’amministrazione di Mario Sconosciuto e poi c’è stato l’abbandono di quel gruppo.
Effettivamente dopo l’impegno profuso durante il quinquennio di Mario Sconosciuto c’è stata una pausa di riflessione e questa pausa era motivata più da rapporti che coinvolgevano l’aspetto umano che non quello politico. Ritenni opportuno allontanarmi un poco dal gruppo e guardare, vedere, osservare in comportamenti politici più distaccati.
Appoggiando il centrodestra e la Giunta Incalza?
Non nego un certo interesse nell’aver seguito esternamente l’evoluzione che il centrodestra stava mostrando in Mesagne. Ma da subito mi sono accorto che rispetto al 1987 parlo di 13 anni fa, all’epoca di Roberto Distante, nulla è cambiato.
Quindi, al momento, nessuna dinamica assimilabile al “figliol prodigo”!
Infatti, assolutamente no! Ho fondato il movimento civico Patto per Mesagne qualche anno fa, il 4,5% alle comunali con Mario Sconosciuto, oltre il 6% nel 2007 con Faggiano. Poi mi ha chiamato Massimo Ferrarese con cui ho condiviso idee, programmi e impegno per le provinciali, per oggi e per il futuro. Abbiamo presentato l’unica lista Ferrarese tra i comuni chiamati al voto, e credo sia tra le migliori proposte di questa tornata elettorale.
Vogliamo continuare per far crescere la nostra presenza in città.
La scelta di essere con Franco Scoditti?
Il Presidente Ferrarese da subito ci ha detto che la nostra presenza, con un impegno diretto con la lista, sarebbe avvenuta solo ed esclusivamente se in appoggio con il Centro Sinistra e con le forze politiche che hanno dato vita al Laboratorio. Così è stato. E su questa posizione non c’è stato nessun tentennamento, neanche quando qualcuno pensava di poter scegliere qualche altra soluzione. Indubbiamente l’elezione di Vendola che ha portato l’Udc fuori dal gruppo della sinistra a livello regionale ha avuto anche effetti nella nostra città. Posso assicurare che la nostra posizione è stata sempre la stessa e tra le altre cose trasparente. Abbiamo anche ritenuto di offrire al Centro Sinistra una proposta di candidato Sindaco nella persona di Sergio Zezza accolta con interesse dalla coalizione.
Le molteplicità delle convergenze su Franco Scoditti, che noi abbiamo rilevato e la sintonia con gli altri gruppi politici ci hanno convinto che si poteva seguire questa soluzione. E noi la stiamo seguendo con lealtà e determinazione.
Previsioni sull’esito?
Gli umori di gradimento che si registrano per il nostro raggruppamento sono buoni. La presenza ieri sera di numerosi simpatizzanti e cittadini alla presentazione ufficiale della nostra Lista è sintomatica. Ho raccolto molteplici ritorni verso il centro sinistra che si presenta dopo alcuni anni compatto e allargato. Siamo estremamente fiduciosi.
Qualcosa sulla faccenda di Omar Ture?
Omar merita rispetto per la scelta coraggiosa che ha fatto lasciando il centrodestra per abbracciare il progetto politico di Ferrarese, non il suo personale. Come merita rispetto chi dal centro sinistra è passato sulle sponde del centro destra. Mi dispiace il tentativo di far passare per interesse di parte quando qualcuno lascia il proprio gruppo, mentre poi diventa tutto lecito quando le migrazioni avvengono da altri partiti verso il proprio.
Se una persona si accorge di aver sbagliato per qualsivoglia motivo, nel nome della coerenza non può continuare a sbagliare. Omar poi, avrà modo di quantificare presto il consenso nei suoi confronti per scelta politica effettuata.
Qualche aspettativa?
Sì, quella di vedere una Amministrazione stabile che possa lavorare con determinazione per Mesagne in termini diversi rispetto a questi ultimi anni. Idee e progetti che diano speranze e certezze per il prossimo futuro ai giovani, alle famiglie che avvertono il peso di una crisi economica difficile e ai cittadini tutti di poter vivere in una Mesagne più tranquilla e partecipata.
Intervista chiusa il 9 marzo 2010
Pino Giordano



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