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Forzamesagne.com denunzia lo stato di degrado del campo sportivo "A. Guarini".

Strada sterrata che porta al Campo sportivo

Dalla redazione di Forzamesagne.com riceviamo e volentieri pubblichiamo la denunzia sullo stato di degrado del campo sportivo "Alberto Guarini".

Degrado e abbandono: è tutto ciò che regna nella nuova (almeno sulla carta) struttura di contrada Tagliata, nata per sostituire lo stadio di Via Sasso.

Chi in questi primi di giorni di preparazione estiva, tra sportivi, dirigenti o semplici cittadini, ha avuto modo di recarsi allo stadio Comunale, ha potuto notare solo una struttura oramai in uno stato di abbandono e menefreghismo totale, come se fossero passati addirittura decenni e decenni dalla sua inagurazione. Chi credeva che nel corso dell’estate, dopo la fine dei campionati, l’amministrazione comunale (che a questo punto dovrà uscire allo scoperto una volta per tutte sulle reali intenzioni e per dovuta chiarezza verso la città) sarebbe intervenuta per salvaguardare la “grande opera” si sbagliava di grosso: la situazione è invece degenerata giorno dopo giorno. Immagini da far rabbrividire chiunque, soprattutto i cittadini mesagnesi ai quali lo stadio è costato circa 2 milioni di euro; nonostante, quindi, gli intenti sempre ottimi soprattutto in concomitanza di periodi elettoriali, bisogna costatare però che le amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni, non hanno mai permesso che uno stadio dalle grandi potenzialità come quello di contrada “Tagliata” sia agibile e fruibile al 100% con lavori e infrastrutture mai completate come da progetto e inevitabilmente malridotte. La conseguenza è che ora, a distanza di due anni dall’inagurazione, si rischia tra non molto tempo di dover spendere ingenti somme perché la struttura non resti impraticabile tra degrado e manutenzione praticamente assente.

Ciò che è facile pensare, è che lo stadio sia nato sotto i più peggiori auspici, come in una specie di maledizione; tutto è iniziato da quel famoso 2008 quando il muro perimetrale (poi successivamente ripristinato) crollò, come un castello di sabbia, al cospetto di un forte vento. Per passare poi alla strada d’ingresso (in foto), attualmente l’unica, che con le sue innumerevoli buche sembra provenire da bombardamenti in perfetto stile seconda guerra mondiale. Le strade poi, non ancora asfaltate o rese quanto meno praticabili, durante i periodi di pioggia sono totalmente impraticabili per gli innumerevoli pantani che si vanno a formare con tutti i conseguenti disagi per chi decide la domenica di recarsi ad una partita del Mesagne. Oltre ai parcheggi mai iniziati, alla strada d’ingresso per gli ospiti prevista ma dimenticata da tutti, alle varie erbacce presenti all’esterno o alla pineta antistante abbandonata al suo destino e oggetto di numerosi incendi, la struttura nel suo interno presenta ulteriori anomalie: la rete di protezione per i palloni, probabilmente di scarsa qualità, è stata totalmente divelta; il terreno da gioco ai lati risulta sollevato e al suo interno particolarmente pesante e sconnesso per la presenza di materiale che ha bisogno di costante manutenzione per diventare “omogeneo” e uniforme. La tribuna, invece, che si presenta ancora “grigia” e incompleta, l’inverno è totalmente inaccogliente per la sua esposizione alle intemperie e all’assenza di una copertura laterale (quella interna è stata installata qualche tempo fa grazie all’interessamento di imprenditori locali che amano lo sport).

Per ultimo, ma sicuramente il primo per ordine di importanza, la questione intitolazione; la decisione di dedicare lo stadio alla memoria di Alberto Guarini, giovane mesagnese vittima della strage dell’Heysel del 1985, è degna di nota e sicuramente di elevato valore per la nostra comunità, ma è impossibile non pensare che, allo stato attuale e nello scempio totale nel quale naviga la struttura mesagnese, accostare il nome di Alberto (senza peraltro una ufficiale cerimonia di intitolazione come da prassi) al nuovo stadio è puramente un’offesa alla memoria e all’importanza che si vuole dare con tale gesto.
L’invito, l’ennesimo, è quindi rivolto a chi di competenza per far si che questo non diventi il più grosso investimento fallimentare della storia di Mesagne! Ne gioverebbe, oltre a tutta la comunità mesagnese e tifosi che sicuramente non meritano ciò,  una serie di circostanze non indifferenti tra cui anche l’immagine della città e il biglietto da visita che si vuol dare alle squadre che, da tutta la regione, giungeranno nel corso del torneo presso lo stadio mesagnese. Speriamo che la storia di questo stadio cambi in fretta…senza ulteriori scuse e possibilmente prima che sia troppo tardi!

 

 

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Fonte: Provincia di Brindisi

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