Oggi, nel giorno dell'Unità d'Italia, si festeggia sul palcoscenico del Teatro Petruzzelli con i testi dei più grandi della narrativa e della poesia del Novecento: da Neruda a Pavese, da De Filippo a Prévert, da Sanguineti fino a passare per l'Operetta Morale di Leopardi con infiniti rimandi della poesia al linguaggio del cinema. Il mondo della poesia viene portato al pubblico grazie alla poliedrica interpretazione del grande attore e regista barese Sergio Rubini che porta per mano il pubblico in viaggio senza tempo nè spazio. Lo spettacolo "A cuore aperto" una performance con musica dal vivo che accompagna lo spettatore a scivolare a cuore aperto nel clima di quel secolo cha ha trovato appunto in quel genere una delle sue espressioni più originali e significative.
RUBINI AL PETRUZZELLI: UN EVENTO UNICO, AD UN PREZZO SPECIALE!!!
SPECIAL TICKET: 10 EURO POSTO UNICO
TEATRO PETRUZZELLI di Bari
17 Marzo 2011 – ore 21.00
Info e prevendite
Botteghino Teatro Piccinni tel. 080.521.2484
Acquista il biglietto online [euro 10 + 2 prevendita] www.teatropubblicopugliese.it
Particolari riduzioni saranno ammissibili: info Ufficio Promozione TPP tel 080.558.01.95
Note di produzione
A CUORE APERTO
Voci del Novecento - da Neruda a Sanguineti
Parlare a cuore aperto significa parlare con sincerità e la sincerità è una delle condizioni fondamentali della poesia. Lo scavo che compiono i poeti è uno scavo interiore, giù nel profondo del cuore, la parte più intima e segreta dell’essere umano, laddove si raccolgono gli impeti, le passioni, le contraddizioni di ognuno di noi, l’amore. Ogni secolo ha trovato nell’amore una propria peculiarità, dal Dolce stil novo trecentesco al Romanticismo dell’Ottocento. Nel Novecento è il cinema a farla da padrone. Nelle sale gremite di gente, si va per sognare, amare, immaginarsi un altrove attraverso lo schermo e le sue stelle. E così la poesia si alimenta di tutte quelle immagini che scorrono senza posa nelle sale fumose delle città, delle provincie anche le più remote e dimenticate. I versi raccolti da Rubini per questo progetto, da Neruda a Sanguineti passando per Pavese e Prevert, ma anche per Totò ed Eduardo, vogliono evidenziare appunto gli infiniti rimandi della poesia al linguaggio delle immagini. La musica dal vivo accompagnerà lo spettatore a scivolare a cuore aperto nel clima di quel secolo che ha trovato appunto in quel genere una delle sue espressioni più originali e significative.











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